Stonehenge e Bath: un giorno fuori Londra

Come anticipato nel post sul mio recente viaggio a Londra, essendo la mia terza volta nella capitale britannica, ho deciso di includere nell’itinerario di viaggio anche una giornata fuori città. La scelta delle attività da fare fuori Londra è vasta, ma alla fine è ricaduta su Stonehenge e Bath. Erano anni che desideravo vedere Stonehenge dal vivo e sono contento di esserci riuscito finalmente.

Come raggiungere Stonehenge da Londra

Se vi trovate a Londra e volete visitare il sito megalitico di Stonehenge, potete affidarvi a dei tour organizzati o crearne uno autonomamente.

Stonehenge si trova a circa 13km da Salisbury, raggiungibile comodamente in treno dalla stazione londinese di Waterloo o in pullman National Express. Tra le due alternative, il treno è sicuramente quella più rapida, perché permette di raggiungere Salisbury in circa un’ora e mezza, contro le 3 ore del pullman… la rapidità naturalmente ha anche una ripercussione sui costi.

Arrivati a Salisbury, si hanno a disposizione i tour organizzati con i bus Stonehenge Tour. Il biglietto dello Stonehenge Tour permette di raggiungere il sito megalitico in circa mezz’ora da Salisbury e di godere di un servizio di hop-on/hop-off sulla tratta Salisbury – Stonehenge, potendo in questo modo visitare anche il sito di Old Sarum, uno dei più antichi insediamenti umani, risalente al 3.000 a.C circa. Naturalmente anche Salisbury merita una visita, in particolare la sua cattedrale: è l’attrazione più famosa della città, perché la sua guglia è la più alta d’Inghilterra, al suo interno si trovano una delle quattro copie originali della Magna Carta e l’orologio più antico funzionante al mondo (risalente al 1386).

Inizialmente avevo intenzione di seguire questo programma e avevo calcolato tempi e costi per realizzarlo. Alla fine, forse un po’ per pigrizia e un po’ tentato dall’idea di visitare Bath, ho optato per questo tour organizzato.

Stonehenge

Dopo circa due ore e mezza di pullman da Londra, eccomi finalmente a Stonehenge. I pullman, anche quello dello Stonehenge Tour, arrivano allo Stonehenge Visitor Centre, da dove delle navette conducono allo Stone Circle. Devo dire che già vedere lo Stone Circle da lontano, da dentro la navetta, è stato emozionante – per non dire quando mi ci sono trovato davanti. Saranno anche “quattro massi buttati lì nel mezzo del nulla” come sentivo dire da alcuni visitatori, ma quel posto è suggestivo per i misteri che ancora oggi vi si celano. Non ci si spiega, ad esempio, come sia stato possibile 5.000 anni fa trasportare dei massi di quelle dimensioni e di quel peso (le pietre sono alte circa 6-7 metri sopra il terreno e circa 3 metri sotto terra, e pesano tra le 25 e le 50 tonnellate). Si ipotizza, inoltre, che si tratti di un antico osservatorio astronomico, dato che l’asse di Stonehenge è allineato con la posizione del sole durante il solstizio d’estate.

Non è possibile entrare all’interno dello Stone Circle, ma bisogna seguire un percorso circolare che gira attorno alle pietre. Il sito si trova nel mezzo del nulla: attorno si trovano una distesa di campi e pascoli che si perde a vista d’occhio e una strada statale. Ecco alcune foto scattate attorno allo Stone Circle:

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Stonehenge – Stone Circle

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Stonehenge – Pietra del tallone

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Stonehenge – Stone Circle

Bath

Bath è una città dalle origini antichissime. Deve il suo nome al fatto che lì i romani costruirono le terme intorno al 43 d.C., anche se alcuni scavi hanno rivelato la presenza di insediamenti umani già in epoca più antica, tanto che si pensa che le prime terme furono costruite dai Celti più di 2.500 anni prima. Il suo sviluppo urbano ha avuto inizio solo nel corso del 1700, quando si rispose al bisogno di creare un tessuto urbano per i visitatori delle terme. Questo è il motivo per cui tutto il centro storico di Bath è stato realizzato in stile georgiano.

Quasi tutte le principali attrattive della città si trovano vicine tra loro. Il mio giro è iniziato dalle Terme Romane. Superato l’ingresso, si entra al piano superiore del celebre cortile delle terme, da dove si vede la vicinissima Abbazia.

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Bath – Terme romane

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Bath – Vista dell’Abbazia dalle Terme romane

Affacciandosi e guardando in basso, si vede la vasca con l’acqua termale. In realtà, l’acqua nella vasca non è tanto pulita e lo staff all’ingresso invita i visitatori a non toccarla o berla. Proseguendo il percorso, si entra all’interno del museo delle terme romane, che propone reperti antichi e da dove è possibile vedere la fonte dell’acqua termale.

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Bath – Terme romane

Si giunge al piano inferiore del cortile e lì si può vedere da vicino la vasca circondata dal colonnato – un classico cortile in stile romano. Naturalmente, le terme romane come le vediamo oggi non sono come erano ai tempi degli antichi romani. Quando i romani lasciarono l’Inghilterra nel V sec., le terme caddero in rovina e solo nel 1700 furono riqualificate e iniziarono a essere utilizzate di nuovo dall’aristocrazia inglese. Proprio in questo secolo, Bath iniziò il suo sviluppo urbano.

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Bath – Terme romane

Il mio giro per Bath è proseguito all’Abbazia. È dedicata ai santi Pietro e Paolo e originariamente ospitava un monastero benedettino. Fu poi ricostruita e convertita in abbazia. Ha una pianta a croce latina ed è uno dei principali esempi di stile gotico perpendicolare dell’ovest dell’Inghilterra. Consiglio di salire sul campanile dell’abbazia per godere di un panorama mozzafiato sulla città di Bath.

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Abbazia di Bath

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Dentro l’Abbazia di Bath

Camminare per il centro storico di Bath dà la sensazione di entrare in un’altra epoca. Sembra quasi di tornare ai tempi di Jane Austen e delle eroine dei suoi romanzi. Effettivamente non ho nominato Jane Austen a caso. Qui infatti l’autrice di Orgoglio e Pregiudizio ha vissuto per diversi anni con la sua famiglia, sebbene a Bath non abbia composto romanzi. Per gli amanti di Jane Austen, a Bath sorge il Jane Austen Centre, una collezione che racconta gli anni trascorsi dalla scrittrice a Bath, proprio nella casa dove visse con la sua famiglia. Io purtroppo, pur essendo un grande estimatore di Jane Austen, non ho avuto la possibilità di visitarlo per mancanza di tempo.

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Edificio più antico di Bath

L’atmosfera dei romanzi di Jane Austen è palpabile camminando per il centro storico di Bath. Tante sono le sale da tè che s’incontrano, tra le quali la più famosa è senza dubbio la Sally Lunn’s Eating House. Sorge all’interno dell’edificio più antico di Bath attualmente in piedi (datato 1482) e al suo interno è possibile gustare il famoso pandolce di Sally Lunn, preparato ancora oggi a mano e cotto al forno, seguendo la ricetta originale.

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Bath – Sally Lunn’s Eating House

Altra attrattiva da non perdere a Bath è il Pulteney Bridge, il ponte che attraversa il fiume Avon – non si tratta del fiume Avon della città natale di Shakespeare; in Inghilterra, infatti, esistono ben quattro fiumi Avon. Divenuto uno dei simboli della città, questo ponte ha come caratteristica il fatto che abbia negozi su entrambi i suoi lati…ricordo ancora la vetrina di una pasticceria che si trova proprio sul ponte, con tantissimi scones, biscotti e torte di tutti i tipi.

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Bath – Pulteney Bridge

Questa giornata nel sud-ovest dell’Inghilterra mi ha fatto venire voglia di scoprire questo paese ricco di storia. Molti non ci pensano, ma l’Inghilterra non è solo Londra. La capitale britannica è in assoluto la mia città preferita e questo non sarà mai messo in dubbio, ma se si vuole conoscere l’Inghilterra, quella genuina, bisogna uscire da Londra. Adesso ho un piccolo sogno nel cassetto: fare un viaggio alla scoperta del nord dell’Inghilterra. Chissà, prima o poi lo farò!

Ecco il video della giornata:

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5 pensieri su “Stonehenge e Bath: un giorno fuori Londra

  1. Pingback: Londra non mi stanca: il mio terzo viaggio - Happily on the road - Travel blog

    1. Andrea Autore dell'articolo

      Grazie mille per il complimento sulle foto! 🙂
      Ti consiglio di farlo, perché è stata una delle esperienze più belle di quel viaggio. Lungo la strada per Bath ho anche visto tanti villaggi meravigliosi nella campagna inglese…è stato tutto bellissimo! 🙂

    1. Andrea Autore dell'articolo

      Ciao Cristina!
      Sono contento che tu abbia trovato interessante il mio articolo. Non so per quale motivo tu non riesca a stamparlo. Se il problema persiste, mi puoi contattare privatamente sulla pagina facebook e te lo invio io 🙂

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