Manchester: meta ideale per un weekend

Tanti sono i voli low-cost per Manchester e questa città del nord dell’Inghilterra è la meta ideale per un weekend. Io non sono andato a Manchester per un viaggio di piacere, ma per lavoro. Ho avuto modo comunque di visitarla e viverla per diversi giorni.

Ricordate che quando sono tornato da Londra lo scorso anno avevo scritto che mi sarebbe piaciuto tornare in Inghilterra per visitare il nord del paese? Beh, non per mio volere alla fine mi sono ritrovato su un volo per Manchester a luglio di quest’anno. Era destino!

Il mio arrivo a Manchester

Sono atterrato all’aeroporto di Manchester nel primo pomeriggio, poco prima delle 16. La fila al controllo passaporti è stata molto veloce, dato che l’aeroporto è dotato di lettori ottici dei passaporti e ciò permette di accelerare i controlli doganali. Chi arriva con la carta d’identità deve purtroppo fare una fila più lunga. L’attesa del bagaglio è stata tutto sommato breve, anche se si tratta di un grande aeroporto e quindi è normale aspettare qualche minuto in più.

Uscito dal terminal, mi sono diretto alla stazione dei treni. Da lì ho preso il TransPennine Express, un treno che collega l’aeroporto di Manchester con il centro città in circa 20 minuti. In alternativa si può prendere l’autobus (ad esempio National Express). L’aeroporto di Manchester si trova a circa 14 chilometri a sud-ovest dalla città e già a metà tragitto ho iniziato a scorgere dal finestrino del treno i primi edifici dai classici mattoni rossi… ero davvero a Manchester! Il treno è arrivato puntualissimo alla stazione Piccadilly. Da lì ho raggiunto a piedi l’hotel dove alloggiavo (che consiglio se state cercando un hotel a Manchester, sia per la posizione ma anche per la comodità delle stanze!), iniziando ad avere un primo contatto con la città.

Il primo impatto con Manchester

Dopo aver lasciato lo zaino in hotel, ho iniziato a fare un primo giro perlustrativo. Sarà stata la stanchezza, il tempo grigio che minacciava pioggia (era metà luglio!), il mio amore per Londra, che fino a quel momento era l’unico metro di paragone (inglese) che potevo avere, ma a me Manchester non aveva fatto impazzire!

Mi aveva colpito il fatto che in certi punti del centro, la città non fosse proprio pulita o comunque non lo era come immaginavo che fosse. I senzatetto erano ovunque, persino davanti alla vetrina di Louis Vuitton. Era tremendamente diversa dalla mia amata Londra! Se state pensando di cambiare meta per il vostro viaggio, continuate a leggere, perché la città poi si è fatta rivalutare. Ve lo assicuro!

Cosa vedere a Manchester

Dimenticate per un attimo quello che avete appena letto e concentriamoci su cosa vedere a Manchester. La città offre tante cose da vedere e da fare per tutti i gusti. La cosa bella di questa città è che le principali attrattive sono molto vicine tra loro, quindi riuscirete a girare il centro di Manchester a piedi. Se il vostro hotel è in zona centrale, non avrete bisogno di utilizzare i mezzi pubblici.

I mezzi pubblici a Manchester

Apro una breve parentesi, visto che ho accennato il discorso sui mezzi pubblici a Manchester. In città non esiste la metropolitana, che è sostituita da una fitta rete di tram. I tram a Manchester sono di colore giallo e chiamati Metrolink. Sono diventati degli elementi iconici della città ed è facile vederli raffigurati sulle cartoline o i souvenir. In alternativa, ci sono i bus gestiti da Stagecoach, Arriva e First che consentono di raggiungere ogni punto della città.

Prima di passare a tutte le cose da vedere a Manchester, devo assolutamente dirvi che ci sono tre linee di autobus completamente gratuite. Si chiamano Metroshuttle e circolano per le vie del centro di Manchester. Premesso che il centro si gira comodamente a piedi, tuttavia questi autobus potranno risultarvi molto utili per raggiungere per esempio il Museo della Scienza e dell’Industria o il bellissimo quartiere di Castlefield, di cui parlerò più avanti, o nel caso vi sorprenda la pioggia, cosa che a Manchester non capita raramente.

Albert Square, il cuore di Manchester

Iniziamo questo giro in città dalla sua piazza principale. Qui svetta il maestoso edificio in stile gotico vittoriano del Municipio, costruito nella seconda metà dell’Ottocento. Al centro di Albert Square si trova l’Albert Memorial, un monumento costruito in onore del Principe Alberto, consorte della Regina Vittoria. La statua in marmo di Alberto è collocata all’interno di un ciborio sormontato da una guglia. Ai lati si possono vedere dei baldacchini, al cui interno si trovano figure simboliche che rappresentano arte, commercio, scienza e agricultura.

Ad Albert Square si può anche ammirare una fontana costruita in occasione del giubileo di diamante della Regina Vittoria. Se vi capita di andare a Manchester nel periodo natalizio, proprio ad Albert Square si tiene ogni anno il famoso mercatino di Natale… ve lo dico, nel caso capitiate in città proprio in quel periodo dell’anno.

The John Rylands Library

Poco lontano da Albert Square, a Deansgate, si trova la John Rylands Library. Questa biblioteca è stata aperta al pubblico nel 1900 da Enriqueta Augustina Rylands, in memoria del marito John Rylands, industriale e filantropo. Oggi fa parte dell’Università di Manchester. Vi starete chiedendo: “Che avrà di interessante questa biblioteca?”

Ciò che attira migliaia di visitatori ogni anno è la sua sala lettura principale al primo piano, realizzata in stile tardo-gotico vittoriano. Oltre agli elementi gotici, ad abbellire la sala lettura vi sono due grandi vetrate con raffigurate figure religiose e profane, statue e opere bronzee tipiche dell’art nouveau tanto in voga a inizio Novecento.

Al suo interno sono custoditi manoscritti medievali di inestimabile valore, documenti e lettere di personaggi famosi. Inoltre, qui è custodito il Papiro 52, su cui sono scritti i versetti del Vangelo di Giovanni.

La John Rylands Library è aperta tutti i giorni a esclusione del lunedì mattina e l’ingresso è gratuito.

Manchester Cathedral

Tra le cose da non perdere assolutamente a Manchester è da includere la sua Cattedrale. Sfortunatamente non ho avuto modo di ammirare la bellezza della facciata, poiché era totalmente ricoperta da ponteggi a causa di lavori di restauro.

È stata costruita nel Tredicesimo secolo per volere del feudatario di Manchester, il barone Robert Greslet. Fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, che causarono la distruzione delle antiche vetrate. Questo episodio è raccontato sulla vetrata della Cappella del Reggimento. La storia della Cattedrale è stata travagliata anche dopo il secondo conflitto mondiale, quando fu teatro di un attacco terroristico da parte dell’IRA nel 1996.

Gli interni della Cattedrale di Manchester sono un tripudio dello stle gotico. Di notevole bellezza sono le vetrate colorate e la zona del coro.

National Football Museum

Poco lontano dalla Cattedrale di Manchetser si trova il National Football Museum. Manchester è una città con una tradizione calcistica di tutto rispetto, ospitando due tra i club più forti d’Europa: il Manchester United e il Manchester City. Il Museo Nazionale del Calcio è il museo più grande al mondo di questo genere. Sono esposti circa 140.000 oggetti e cimeli legati al calcio, tra maglie appartenuti a giocatori che hanno fatto la storia del calcio, trofei, palloni utilizzati in partite storiche.

Oltre alla parte espositiva, il museo offre anche tanti giochi che mettono alla prova le abilità calcistiche dei visitatori. Il museo è aperto tutti i giorni e l’ingresso è gratuito. Lo consiglio se state cercando cose da fare a Manchester con i bambini.

Per gli appassionati del calcio, il tour può continuare ai due grandi stadi di Manchester: l’Old Trafford, stadio del Manchester United, e l’Etihad Stadium, stadio del Manchester City.

Museo della Scienza e dell’Industria

Manchester è stata il centro della Rivoluzione Industriale e ciò è testimoniato dal MOSI, il grande museo dedicato alla scienza e all’industria. Sorge all’interno di un’ex stazione ferroviaria, la Manchester Liverpool Road Station, e l’esposizione è divisa in diversi settori tematici: macchinari industriali (spesso progettati e realizzati proprio a Manchester), locomotive, esposizione aerospaziale (la parte che ho preferito di più).

Oltre alla parte espositiva, il museo offre anche diverse installazioni interattive che sono un gran divertimento per i più piccoli, ma anche anche un bel passatempo per gli adulti. Consiglio anche questo museo se viaggiate con i bambini. È aperto tutti i giorni e l’ingresso è gratuito, anche se è gradita un’offerta.

Castlefield

A una manciata di minuti a piedi dal Museo della Scienza e dell’Industria si trova Castlefield. In quest’area di Manchester è racchiusa la storia millenaria della città. Credo che probabilmente questo sia il posto giusto per conoscerla a fondo. Ricordate che all’inizio del post avevo scritto che il mio primo approccio con Manchester non è stato dei più positivi? Beh, quando sono stato a Castlefield ho rivalutato la città e ho iniziato a vederla con occhi diversi.

Dicevo che qui è racchiusa la storia della città. E sapete perché? Qui i Romani fondarono il loro castrum che divenne il primo nucleo della città di Manchester. Questo passato millenario è visibile ancora oggi con le rovine di una fortezza romana, che cadde nell’oblio durante il Medioevo e chiamata The Castle in the Field, poi abbreviato nell’odierno Castlefield.

La storia della città non è solo testimoniata dalle rovine romane, ma anche dal sistema di canali, ponti ferroviari ed edifici dai mattoni rossi che caratterizzano quest’area di Manchester. Tutti questi elementi infatti sono testimonianza del ruolo cruciale della città durante la Rivoluzione Industriale.

Camminare lungo il sentiero pedonale che costeggia il Bridgewater Canal, è stata un’esperienza bellissima. In primis perché quello è stato uno dei pochi momenti in cui ho visto Manchester con il sole. Non poteva capitare in un momento migliore, perché Castlefield si è prestata bene come soggetto fotografico: gli edifici che si specchiavano perfettamente nei canali erano un richiamo troppo forte per me e la mia fotocamera!

Nei dintorni dei Piccadilly Gardens

I Piccadilly Gardens sono uno dei punti più vivaci di Manchester. Più che di giardini, si tratta di una piazza con un’area verde utilizzata dalla popolazione per rilassarsi. Qui fermano moltissimi autobus e tutte le linee dei tram Metrolink. A me, sinceramente, i Piccadilly Gardens non hanno fatto impazzire, perché ho trovato un po’ di persone poco raccomandabili.

Ad ogni modo, dai Piccadilly Gardens è possibile raggiungere in pochi minuti il Gay Village, quartiere LGBT di Manchester. Questo è stato il primo quartiere gay in Gran Bretagna, a dimostrazione che Manchester sia una delle città più gay-friendly del mondo. Qui si trovano vari locali, ristoranti, tea rooms e la parte più pittoresca è senza dubbio Canal Street, che si sviluppa lungo il Rochdale Canal.

Poco lontano dal Gay Village si trova la Chinatown di Manchester. È il secondo quartiere cinese più grande del Regno Unito, dopo quello di Liverpool, e il terzo d’Europa. Qui si trovano una miriade di ristoranti, bar, bakeries, supermercati di stampo cinese. L’attrazione che attira l’attenzione dei visitatori è senza dubbio la Porta Cinese che si trova in Faulkner Street, completata nel 1987.

Una passeggiata nel Northern Quarter

Tra le cose da non perdere assolutamente a Manchester inserisco anche una passeggiata nel Northern Quarter. Questo quartiere si trova tra la Piccadilly Station, Victoria Station e Ancoats. Vi starete chiedendo che cosa avrà di speciale. Vi dico solo che è considerato il quartiere hipster di Manchester. Forse hipster non proprio, ma sicuramente può essere considerato il quartiere bohemian e alternativo della città.

Nel Northern Quarter si trovano tanti negozi vintage, bar, locali e pub a non finire. Se volete vedere la vera anima del Northern Quarter, vi consiglio di fare una passeggiata il venerdì dal tardo pomeriggio e il sabato pomeriggio. In quei giorni, i pub sono tutti stracolmi di giovani che si divertono e alzano un po’ il gomito.

Passeggiare per il Northern Quarter significa anche fare un tour della street art di Manchester. I murales che si trovano camminando per le strade del quartiere sono delle vere e proprie opere d’arte che vale la pena esplorare. Ho postato un articolo esclusivamente su questo argomento, perché la passeggiata tra la street art di Manchester è stata una delle cose che ho amato di più in città.

Altre cose da vedere a Manchester

Quelle elencate finora sono tutte le cose che ho avuto modo di vedere a Manchester. Ovviamente la città offre tanto altro, quindi in questo paragrafo vi elenco altre cose da vedere.

Se vi è piaciuta la John Rylands Library e siete amanti delle biblioteche antiche, vi suggerisco la Chetham’s Library. È aperta ai visitatori solo in determinati orari e purtroppo questi non sono mai stati compatibili con i miei, motivo per cui non sono riuscito a visitarla.

Altra zona interessante da vedere a Manchester è Media City UK. Si trova nel sobborgo di Salford ed è la meta ideale per gli amanti dell’architettura contemporanea. Qui si trovano anche gran parte degli studi della BBC. Se vi trovate a Salford, potete visitare anche l’Imperial War Museum North, a ingresso gratuito.

Se Manchester all’inzio non mi aveva trasmesso emozioni positive, mi ha fatto ricredere con il passare dei giorni. È una città che merita di essere visitata in ogni sua zona, esplorandone tutte le sfaccettature e gli estremi, dato che offre tantissime cose da fare e da vedere che soddisfano i gusti di ognuno.

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