Kronborg, il castello di Amleto e non solo

Il castello di Kronborg viene solitamente ricordato come il luogo in cui William Shakespeare ha ambientato una delle sue opere più famose, l’Amleto. In realtà, il castello non è solo questo, ma è un luogo ricco di storia e leggende.

Come arrivare al Castello di Kronborg

Il Castello di Kronborg si trova a Helsingør, una cittadina a circa 45 chilometri da Copenaghen. Si trova nel punto di massima vicinanza tra la Danimarca e la Svezia. Infatti da Helsingør partono i traghetti per Helsingborg (Svezia), coprendo i 4 chilometri di mare che separano i due stati in quel punto.

Raggiungere Helsingør da Copenaghen è molto semplice. Il modo più comodo è sicuramente il treno. Dalla stazione centrale di Copenaghen parte infatti un treno ogni 20 minuti alla volta di Helsingør. Il costo del biglietto è di 108 corone danesi a tratta (circa 14,50 euro). Potete acquistare il biglietto del treno per Helsingør dal sito delle ferrovie danesi o presso una delle tante macchinette presenti in stazione. Se siete in possesso della Copenhagen Card, potete raggiungere Helsingør gratuitamente, perché la card vi consente di viaggiare gratis in tutta la regione di Copenaghen.

Una volta arrivati a Helsingør, il castello di Kronborg si trova a 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria.

La mia visita al Castello di Kronborg

Ho visitato il Castello di Kronborg durante il terzo e ultimo giorno del mio viaggio a Copenaghen. Arrivati a Helsingør dopo un viaggio in treno di 45 minuti, ci ha dato il benvenuto una leggera pioggia. Usciti dalla stazione, abbiamo raggiunto il castello in circa 10 minuti. Ai cancelli abbiamo trovato dei ragazzi vestiti da guardie.

Prima di visitare l’interno del castello, abbiamo fatto un giro lungo la sua cinta muraria. Da lì è possibile vedere la costa svedese. Il Castello di Kronborg ha assunto un ruolo molto importante nel Nord Europa, proprio per la sua posizione.

Storia del Castello di Kronborg

Il Castello di Kronborg è stato costruito nel 1420 dal re Eric di Pomerania. La sua posizione era strategica per controllare il passaggio delle navi nello stretto che divide Danimarca e Svezia.

L’attuale nome Kronborg fu dato dal re danese Federico II, il quale fece ingrandire il castello, facendolo diventare uno dei castelli rinascimentali più grandi del Nord Europa. Tuttavia, nel 1629 il Castello di Kronborg fu vittima di un devastante incendio, da cui uscì indenne solamente la Cappella. Re Cristiano IV commissionò al suo architetto reale di ricostruire il castello per riportarlo al suo antico splendore. Ma le sventure del castello non finirono lì, perché fu in seguito conquistato dagli svedesi e gli interni nuovamente devastati.

Dopo questo episodio, furono fatti ulteriori lavori che portarono a un rafforzamento delle sue mura, divenendo uno delle fortezze più inespugnabili d’Europa. Dal 1739, il castello iniziò a essere utilizzato come prigione per gli schiavi, anche se perse d’importanza col passare degli anni, fino a essere usato solo per scopi militari per circa due secoli. Durante questo periodo furono però realizzati lavori di restrutturazione che portarono il castello allo stato attuale. Fu dichiarato Patrimonio UNESCO nel 2000.

DSC_0400 Kronborg, il castello di Amleto e non solo

Cortile del Castello di Kronborg

Kronborg: tra storia e leggenda

Questa che avete letto finora è la storia del Castello di Kronborg. Esso è diventato famoso in tutto il mondo per essere il castello in cui è ambientato l’Amleto di Shakespeare, ma per i danesi ha un altro significato. Secondo la leggenda, infatti, nel Castello di Kronborg dorme Ogiero il Danese (Holger Danske in lingua danese), coperto dalla sua lunga barba, pronto a risvegliarsi per difendere la Danimarca quando si troverà in pericolo.

Kronborg e Shakespeare

Si sa per certo che William Shakespeare non mise mai piede al Castello di Kronborg, sebbene nell’Amleto vi siano alcuni particolari che facciano pensare che egli sia stato testimone della vita all’interno del castello. Probabilmente, ciò è dovuto al fatto che il Castello di Kronborg fosse molto conosciuto in Europa o che qualche attore della sua compagnia vi avesse recitato.

L’Amleto fu rappresentato per la prima volta al castello in occasione del duecentesimo anniversario dalla morte di Shakespeare e ogni estate ha luogo nel cortile del castello il festival shakespeariano.

Cosa vedere al Castello di Kronborg

Alcune sale del castello vi daranno un’idea di come poteva essere nel suo momento di massimo splendore. Rispetto al Castello di Frederiksborg visitato il giorno prima, ho trovato degli ambienti più spogli, poiché gran parte del mobilio è stato esposto in alcuni musei di Copenaghen (primi fra tutti il Museo Nazionale delle Belle Arti e Frederiksborg per l’appunto).

In ogni caso, consiglio di visitarlo ugualmente. Tra gli ambienti più interessanti da vedere troviamo gli Appartamenti Reali, la Sala del Re e della Regina, il Salone delle Feste, tuttora utilizzato dalla Regina di Danimarca per ricevimenti.

Proprio mentre ci trovavamo nel Salone delle Feste, dei musicisti hanno iniziato a suonare e due ballerini vestiti con abiti rinascimentali hanno danzato dei balli di quell’epoca.

Da vedere al Castello di Kronborg è la Cappella, unico ambiente uscito privo di danni dall’incendio del 1629. All’interno si possono vedere gli arredi intagliati che danno un’idea di come poteva essere il Castello prima dell’incendio.

Da non perdere è anche la Sala degli Arazzi, dove sono esposti 7 arazzi raffiguranti i re danesi. Dopo aver visitato tutti gli ambienti del castello, si può scendere anche nei suoi sotterranei, le cosiddette Casematte. In tempi di guerra, qui avevano dimora i soldati, mentre in periodi di pace, questi ambienti furono impiegati come prigioni, botteghe di fabbri, stalle e postazioni di guardia. Le Casematte si presentano come un labirinti di cunicoli e atri, spesso bui, per cui vi consiglio di utilizzare la torcia dello smartphone. Le Casematte sono la dimora di Holger Danske. Qui infatti si trova una sua statua di grandi dimensioni, raffigurato seduto mentre dorme a braccia conserte, coperto dalla sua lunga barba.

Cosa vedere e dove mangiare a Helsingør

Siamo usciti dal Castello di Kronborg che già l’ora di pranzo era passata abbondantemente. La fame era alle stelle e ci siamo messi alla ricerca di un posto dove mangiare. Proprio vicino all’uscita del castello, si trova il Værftets Madmarked. Si trova all’interno di un capannone ed è una sorta di mercato dello street food. Ci sono diversi stand che offrono street food da diverse parti del mondo.

IMG_20171018_140219 Kronborg, il castello di Amleto e non solo

Il mio pranzo al Værftets Madmarked

In alternativa, altri luoghi dove mangiare a Helsingør possono essere i locali che si trovano nelle vie del centro, i quali offrono il tradizionale Smørrebrød a prezzi nettamente inferiori a quelli che si trovano a Copenaghen.

Dopo aver pranzato, abbiamo fatto una passeggiata nel porticciolo di Helsingør, dove è possibile vedere diverse installazioni artistiche, tra cui un “Sirenetto” 😀

Dopo il porticciolo, ci siamo abbandonati a una passeggiata tra le stradine del centro di Helsingør, dove abbiamo scoperto una cittadina molto tranquilla e rilassata, espressione della hygge danese. Se avete tempo, potete visitare il Museo Marittimo Danese, la Biblioteca, il duomo e altre chiese della città.

Noi purtroppo dovevamo tornare a Copenaghen, perché di sera ci aspettava il volo di ritorno, quindi ci siamo limitati solo a una passeggiata.

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8 pensieri su “Kronborg, il castello di Amleto e non solo

  1. Pingback: Copenaghen: tre giorni nella capitale della hygge - Happily on the road

  2. Erica

    Sai che uno dei miei sogni è assistere alla tragedia dell’Amleto proprio al Castello? È una delle tragedie del Bardo che più amo e non vedo l’ora di poter visitare questo posto. Anche se non vi ha mai messo piede, sono certa che l’atmosfera sia unica!

  3. Silvia The Food Traveler

    Io invece ero convita che il caro William avesse trascorso del tempo al castello!
    Mi piace molto il particolare della sala con la sala apparecchiata perché i castelli “arredati” anche se con pochi pezzi mi danno un’idea più chiara di come dovesse essere la vita tra quelle mura.
    Bello il sirenetto! Sulla foto delle due mani che spuntano dalla banchina mi è quasi preso un colpo 😉

    1. Andrea Autore dell'articolo

      Sì, è un peccato che gran parte del mobilio non ci fosse, ma il castello nel complesso mi è piaciuto ugualmente. Il Sirenetto ha una faccia un po’ inquietante 😀

  4. iltuopostonelmondo

    Questa è la conferma che uscire dai classici tour delle capitali o gradi città non sempre è una cattiva idea! Helsingor è davvero particolare, tra l’altro per arrivarci non è poi cosi difficile (anche se non proprio economico).
    Un bacione

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