Ultimo giorno a Vienna: Secessione, Naschmarkt e Quartiere dei Musei

Eccoci a parlare dell’ultimo giorno di viaggio a Vienna. La prima parte della giornata è stata dedicata all’esplorazione della Vienna della Secessione – e non solo. Sono molti gli edifici in stile liberty che si incontrano camminando per Vienna. Tuttavia, c’è una zona della città, dove le testimonianze della Secessione viennese sono più visibili: sto parlando di Karlsplatz e dintorni.

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Engel Apotheke, farmacia in stile liberty nel centro di Vienna

La Secessione viennese

La Secessione viennese indica uno stile sviluppatosi a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, periodo in cui alcuni artisti viennesi si staccarono dalla Wiener Künstlerhaus (Casa degli artisti viennesi). Si tratta di uno stile in cui dominano sensualità e abbondanza estetica ed è la “versione austriaca” dell’Art Nouveau che stava conquistando l’Europa in quel periodo.

Gli artisti (pittori e architetti) che diedero vita a questa nuova corrente artistica erano 19, tra cui Gustav Klimt, Egon Schiele, Otto Wagner e Koloman Moser. Fondarono una sede in cui riunirsi ed esporre le loro opere: il Palazzo della Secessione.

Il Palazzo della Secessione

È un edificio realizzato da Joseph Olbrich nel 1898 ed è oggi una delle principali attrattive di Vienna. Si trova a pochi passi da Karlsplatz e si presenta come un edificio intonacato di bianco, sulla cui sommità si erge una cupola traforata con circa tremila foglie di alloro in metallo dorato, che contrastano con il colore del resto della struttura. Questa cupola permette di illuminare naturalmente gli spazi interni, grazie anche ai lucernari e alle finestre.

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Palazzo della Secessione, Vienna

Sulla facciata frontale, sopra l’ingresso dell’edificio, campeggia il motto della Secessione viennese: “Der Zeit ihre Kunst, der Kunst ihre Freiheit” (A ogni epoca la sua arte, all’arte la sua libertà). Tra le varie opere esposte, la principale è senza dubbio il Fregio di Beethoven di Klimt. È lungo 34 metri ed è un’interpretazione pittorica della Nona Sinfonia di Beethoven.

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Cupola del Palazzo della Secessione

Naschmarkt

Proprio in prossimità del Palazzo della Secessione sorge uno dei mercati più importanti di Vienna e quello più visitato dai turisti: il Naschmarkt. Si trova sul letto interrato del fiume Wien, un affluente del Danubio, e si estende per circa un chilometro e mezzo.

È un mercato nato nel Seicento. All’epoca veniva venduto il latte in bottiglie di legno di frassino. Alcuni pensano che il nome Naschmarkt derivi proprio dal legno di frassino con cui erano realizzate le bottiglie (Asch in tedesco), altri sostengono invece che derivi dal verbo naschen che vuol dire spiluccare. Ad ogni modo questo mercato è definito dai viennesi “la pancia di Vienna” ed effettivamente non potrei dare loro torto, data la varietà di prodotti venduti.

Nel Naschmarkt si trovano circa 120 stand e camminare tra queste bancarelle significa tuffarsi in un piacevolissimo mix di colori e profumi da tutto il mondo. Oltre a fiori, frutta, verdura, formaggi, prodotti da forno, a Naschmarkt sono molti gli stand che vendono prodotti esotici. Preparate il vostro stomaco, perché sarà impossibile uscire da Naschmarkt senza aver assaggiato qualcosa. I venditori infatti vi offriranno di tutto e di più e sarà difficile anche resistere davanti ai tanti locali e ristoranti presenti all’interno del Naschmarkt, che offrono sia cucina tipica viennese, sia italiana ed etnica.

Se andate di sabato, trovate anche il Flohmarkt, il mercato delle pulci. Sicuramente in questo caso sarà più affollato di turisti.

Altre testimonianze della Secessione viennese

Proprio alla fine del Naschmarkt, sulla Linke Wienzeile, si trovano due palazzi che meritano di essere osservati, perché testimonianza della Secessione viennese. Il primo, al civico 38, è chiamato Musenhaus (Casa delle Muse) ed è opera dell’architetto Otto Wagner. È un edificio bianco con decorazioni dorate realizzate da Koloman Moser. Il secondo si trova al civico 40 ed è anch’esso opera di Otto Wagner. Viene chiamato Majolikahaus (Casa delle maioliche) per via delle piastrelle policrome con cui è decorata la facciata.

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Musenhaus, Vienna

IMG_20170825_115732 Ultimo giorno a Vienna: Secessione, Naschmarkt e Quartiere dei Musei

Majolikahaus , Vienna

Tornando in Karlsplatz, è possibile osservare un’altra testimonianza della Secessione viennese: la stazione della metro realizzata da Otto Wagner. Si presenta come con uno scheletro in ferro a vista, pareti bianche decorate con motivi floreali e una volta a botte. In realtà in Karlsplatz ci sono due strutture gemelle, ma solo una delle due è utilizzata ancora oggi come stazione della metropolitana.

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Stazione della metropolitana Karlsplatz, Vienna

Karlskirche

Attraversando Karlsplatz, si arriva alla chiesa barocca più conosciuta di Vienna, inserita tra i simboli della città: la Karlskirche. È stata edificata per volere dell’Imperatore Carlo VI, come voto a San Carlo Borromeo dopo che la città era scampata alla pestilenza del 1713. San Carlo Borromeo è considerato tutt’oggi il protettore della città di Vienna.

La facciata esterna si presenta con due colonne e una grande cupola. Per accedere alla chiesa, bisogna pagare un biglietto di 8 euro. Questo biglietto dà diritto di accesso a un ascensore per poter salire su una piattaforma panoramica a circa 32 metri di altezza, da cui vedere da vicino i meravigliosi affrechi della cupola ellittica. Il costo del biglietto forse è un tantino alto, ma ne vale comunque la pena. All’interno, inoltre, si tengono concerti di musica sacra.

 

Il Quartiere dei Musei

Dopo pranzo ci siamo spostati al Quartiere dei Musei (MuseumsQuartier o MQ). Si trova nelle vicinanze della Hofburg e al suo interno vi sono edifici barocchi e moderni. Quelli più antichi si trovano sulla Maria-Theresien-Platz. In questa piazza troviamo al centro il Memoriale all’Imperatrice Maria Teresa e ai due lati il Naturhistorisches Museum Wien (Museo di Storia Naturale) e il Kunsthistorisches Museum (Museo di Storia dell’Arte).

Il Quartiere dei Musei è una delle aree culturali più grandi al mondo, ma è anche un luogo di aggregazione per i viennesi. Lo testimoniano le tante bancarelle di street food e le panche (alcune dalle forme bizzarre), dove le persone si fermavano per rilassarsi e prendere il sole.

Altri musei presenti nel Quartiere dei Musei sono:

  • Il Leopold Museum, che espone la collezione d’arte moderna austriaca di Leopold Rudolf. È il museo più visitato del complesso museale ed è un must se siete appassionati di stile liberty viennese. Inoltre, raccoglie una vasta collezione di opere di Egon Schiele.
  • Il MUMOK (Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien): il più grande museo di arte moderna e contemporanea dell’Europa Centrale.
  • La Kunsthalle Wien, centro polivalente per fotografia, cinema e arti figurative.
  • L’Architekturzentrum Wien: museo di architettura
  • Il Tanzquartier Wien: spazio dedicato a spettacoli di danza e workshop

Con questo articolo si conclude il racconto del mio viaggio a Vienna. Per leggere gli altri articoli su questo viaggio, cliccate qui.

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10 pensieri su “Ultimo giorno a Vienna: Secessione, Naschmarkt e Quartiere dei Musei

  1. Erica - Rivoglio la Barbie

    Pensa che mio marito era convinto che il mio voler andare a Vienna alcuni anni fa fosse solo una scelta causale…ancora non era consapevole della mia profonda passione per Klimt. Se n’è accorto una volta lì, ancora me lo rinfaccia 😂😂
    PS. Per farmi perdonare il giro dei mercati glieli ho accordati 😂😂
    Erica

    1. Andrea Autore dell'articolo

      Ahahaha Erica. Ogni tanto bisogna scendere a compromessi. Immagino che il Palazzo della Secessione e il Belvedere siano state le tue attrattive preferite 🙂

  2. Pingback: Vienna: a spasso per il centro storico - Happily on the road - Travel blog

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