Real Alcázar di Siviglia: cosa vedere, biglietti e orari

Dopo aver descritto nel dettaglio il mio itinerario di tre giorni a Siviglia, torno a parlarvi di questa meravigliosa città che ha conquistato il mio cuore. Questa volta focalizzo l’attenzione su una delle sue attrattive principali: il Real Alcázar di Siviglia. In questo articolo vi parlo nel dettaglio della mia visita al Real Alcázar di Siviglia. Vi racconterò brevemente la sua storia, descriverò i suoi ambienti e vi darò informazioni utili per la visita, in particolare sull’acquisto dei biglietti e sugli orari di apertura.



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Storia dell’Alcázar di Siviglia

Il Real Alcázar di Siviglia è uno dei palazzi reali più antichi del mondo. Nasce inizialmente come fortezza per i governatori di Siviglia nel 913 e nel corso degli 11 secoli della sua storia ha subito vari rifacimenti. La sua posizione era strategica, nelle vicinanze del fiume Guadalquivir che, essendo navigabile, rappresentava un’importantissima via commerciale. Ogni sovrano che sia passato da quel palazzo ha lasciato la sua impronta. Per ognuno di essi era fondamentale costruire una residenza reale che trasmettesse il proprio potere.

Le prime trasformazioni significative iniziarono con l’arrivo del califfo almohade Abū Yaʿqūb Yūsuf I. Egli ampliò la fortezza esistente con l’aggiunta di un palazzo chiamato Al-Muwarak, che corrisponde al lato occidentale dell’Alcázar odierno. I suoi successori, invece, si occuparono dell’ampliamento del lato orientale.

Con l’arrivo dei re cristiani, al Real Alcázar di Siviglia iniziarono le trasformazioni che portarono il complesso a diventare il palazzo da mille e una notte che è oggi. Di particolare importanza furono gli interventi eseguiti da Alfonso X e Pietro I di Castiglia (denominato il Crudele). Il primo commissionò il palazzo gotico che oggi possiamo ammirare dal Patio del Crucero. La facciata che vediamo oggi è però un rifacimento barocco del Settecento, a seguito dei danni subiti con il terremonto del Portogallo del 1775. Pietro I invece volle un palazzo reale realizzato in stile mudéjar. Con questo termine si definisce uno stile architettonico che fonde elementi occidentali e arabi. A tale scopo infatti chiamò i migliori artisti arabi del tempo.

Data la sua storia e la sua bellezza, il Real Alcázar di Siviglia è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1987. Oggi è ancora utilizzato come residenza reale quando la Famiglia Reale spagnola si trova a Siviglia.

Cosa vedere al Real Alcázar di Siviglia

L’ingresso principale dell’Alcázar di Siviglia è la Puerta del León e si trova tra Plaza del Triunfo e Calle Miguel Mañara, di fronte alla cattedrale. Prende il nome dalla figura di un leone incoronato che regge una croce tra gli artigli, posta sopra l’architrave della porta stessa. La figura del leone è realizzata con piastrelle in ceramica di Triana. Attraversato il muro arabo del XII secolo, si accede al Patio del León. A sinistra di questo cortile si trova la Sala de la Justicia e sullo sfondo si apre una serie di tre archi, resti di un antico muraglione Almohad che faceva parte della struttura difensiva dell’Alcázar di Siviglia.

Sala de la Justicia e il Patio del Yeso

La Sala della Giustizia, chiamata anche Sala del Consiglio, faceva probabilmente parte del primo palazzo musulmano, ed era il luogo in cui si riuniva il consiglio. È una stanza a pianta quadrata in stile mudéjar, con soffitto a cassettoni. È stata realizzata durante il regno di Alfonso XI, si pensa tra il 1340 e il 1350. Molto probabilmente, però, si tratterebbe di un ambiente presente già nel periodo almohade, successivamente rimaneggiato in stile mudéjar dai re cristiani.

Dalla Sala della Giustizia è possibile osservare il Patio del Yeso (cortile del gesso). Costruito alla fine del XII secolo, di epoca almohade, con una pianta quasi quadrata, ha una piscina al centro e con archi arcuati su ogni lato del patio. Sul lato sud si possono vedere colonne che sostengono archi con decorazioni di gesso.

Patio de la Montería

Tornando al Patio del León e attraversando una parete con tre archi, si accede al Patio de la Montería, una delle zone più belle dell’Alcázar di Siviglia. Deve il suo nome al fatto che era il luogo in cui si radunavano cavalieri, cacciatori, cani e cavalli, quando il re andava a caccia nei dintorni di Siviglia. Si possono ammirare le facciate dell’edificio che ospita il Cuarto del Almirante e la Casa de Contractación e del palazzo mudéjar di Pietro I. Il cortile è anche adornato da qualche pianta di edera, bouganville rosa  e siepi di melograno e mirto.

Il Cuarto del Almirante e la Casa de Contractación

Nel 1503 i re cattolici approvarono la creazione della Casa de Contractación de Indias, un’istituzionale incaricata di promuovere e regolare il commercio e la navigazione con i territori spagnoli all’estero. Nel 1717 questa istituzione si trasferì a Cadice per poi scomparire nel 1793.

Dal Patio de la Montería si accede al Cuarto del Almirante (sala dell’Ammiraglio), dove spiccano i dipinti de L’inaugurazione dell’Esposizione Iberoamericana del 1929, Gli ultimi anni di San Fernando, La cattura di Loja da parte di Fernando el Católico, i ritratti di Fernando VII e María Cristina di Borbone-Delle Due Sicilie. Questo luogo è utilizzato come sala per eventi pubblici.

Andando avanti, si trova la cosiddetta Sala delle udienze, trasformata in una cappella nel XVI secolo. È coperta da un ricco tetto di trafori del XVI secolo con ornamenti geometrici. La parte centrale è occupata da un’immagine del Vergine dei navigatori, con accanto le figure di San Sebastiano e San Giacomo da un lato e San Telmo e San Giovanni Evangelista dall’altro.

Palazzo Mudéjar o di Pietro I

Fu costruito accanto al palazzo gotico di Alfonso X su iniziativa del re Pietro I, tra il 1356 e il 1366. Alla sua costruzione contribuirono artigiani di Toledo, Granada e Siviglia stessa. Secondo alcuni studi archeologici, il palazzo del re Pietro I fu frutto di un progetto completamente nuovo, che tuttavia fu realizzato dove si trovavano precedenti costruzioni.

Questo palazzo nacque per essere la residenza privata di re Pietro I, sebbene per tale funzione già esistesse il palazzo gotico, costruito nel secolo precedente per ordine di Alfonso X. Questo perché, dal XIV secolo, i monarchi castigliani smisero di copiare le tendenze europee per essere ispirati dai modelli andalusi. L’interno è strutturato attorno a due nuclei, uno dedicato alla vita ufficiale intorno al Patio de las Doncellas (cortile delle Fanciulle) e un altro alla vita privata intorno al Patio de las Muñecas (cortile delle bambole).

Patio de las Muñecas

La porta d’ingresso trionfale del Palazzo di Pietro I dà accesso a un corridoio che conduce al Patio de las Muñecas. Si ritiene che questa zona del palazzo fosse destinata alla regina, essendo questo un cortile domestico. Il nome “delle bambole” è antico. Nel 1637 lo storico Rodrigo Caro ipotizzò che si potesse chiamare così perché lì era dove venivano cresciuti i bambini o perché si trattava un cortile molto piccolo. Si ritiene attualmente che potrebbe essere dovuto ai volti di ragazze o bambole che si possono vedere all’inizio degli archi.

Patio de las Doncellas

Passeggiando lungo i corridoi e le stanze decorate con bellissimi azulejos (piatrelle di ceramica coloratissime) e ammirando gli splendidi soffitti mudéjar, si raggiunge il Patio de las Doncellas, il cortile principale capolavoro dell’arte mudéjar andalusa e sicuramente uno degli ambienti più iconici dell’Alcázar di Siviglia.

È un patio rettangolare di 21×15 metri circondato da quattro gallerie, due di sette e due di cinque archi. Al centro si trova una piscina con due grandi aiuole di un metro di profondità su entrambi i lati. Le pareti di queste aiuole sono decorate con archi semicircolari ad incastro. Gli archi a lobi del cortile sono decorati con sebka e rilievi in ​​gesso. Le sebka sono elementi decorativi a forma di griglia obliqua, come dei romboidi ad incastro geometrico, che coprono pareti e archi e sono caratteristici dell’arte islamica. Tra il 1580 e il 1584 la piscina e le aiuole furono coperte con un pavimento in marmo e riportate alla luce solo nel 2002.

Dal cortile è visibile anche il piano superiore del palazzo, utilizzato come ambienti privati.

Alcoba Real

Dal Patio de las Doncellas si accede alla stanza da letto reale. L’interno è diviso in due ambienti, che sono resi comunicanti mediante un ingresso con tre arcate a ferro di cavallo. La prima sala a cui si accede dal cortile, ha un soffitto a cassettoni risalente al regno dei re Cattolici. Le pareti sono decorate con fregi in gesso e le finestre con stelle e ruote a otto bracci.

Salón del Techo de Carlos V

Sempre dal Patio de las Doncellas si accede al Salone del soffitto di Carlo V. Come si può facilmente capire dal nome, la caratteristica principale della sala è il soffitto a cassettoni in legno, realizzato 1541 e il 1543. Come negli altri ambienti del Palazzo di Pietro I dell’Alcázar di Siviglia, anche qui è un tripudio di decorazioni stile mudéjar.

Salón de Embajadores

E ora arriviamo in uno degli ambienti più sontuosi dell’Alcázar di Siviglia. Sto parlando della Sala degli Ambasciatori. Ha una pianta quadrata (qubba) ed è coperta da una cupola semisferica dorata, realizzata nel 1427. Questo tipo di cupola risponde a un modello chiamato a “mezza arancia”. Sotto la cupola si trova un fregio gotico in legno con i ritratti dei monarchi. Si possono vedere 56 tavole dipinte da Diego de Esquivel in ordine cronologico, da Chindasvindo (re dei Visigoti) a Filippo III. Pietro I si trova a metà della parete meridionale. I re, identificati per nome, appaiono seduti e incoronati; nella mano destra portano una spada e nella sinistra un globo; a un livello più basso si vede il rispettivo stemma e, più in basso, il periodo di regno. Le pareti, come in altre stanze del palazzo, sono decorate con piastrelle e intonaci.

Patio del Crucero

Il Patio del Crucero si trova a ovest del Patio della Montería. Fu costruito nel XII secolo, durante il periodo almohade, sebbene sia stato successivamente modificato. Al tempo di Alfonso X, furono aggiunte le volte a croce. Il giardino aveva due livelli: il più alto corrispondeva al patio odierno, con due gallerie principali a forma di croce e altre quattro periferiche, e un secondo livello, 4,7 metri sotto il precedente, occupato da un giardino con alberi di aranci, diviso in quattro parti, al cui centro si trovava una grande fontana e vasche alle estremità.

In seguito al terremoto di Lisbona, questo giardino inferiore fu coperto di terra, formando l’attuale cortile rettangolare. È diviso in quattro da siepi di mirto e all’interno dei quadranti si possono vedere alberi di palme, buganvillea e gelsomino.

Nel XVIII secolo furono eseguiti diversi lavori al Patio del Crucero e al palazzo gotico, la cui facciata fu completamente rinnovata in stile barocco. Anche le altre facciate che danno sul patio furono ristrutturate. L’intero giardino fu seppellito per porre il suo pavimento a livello delle sale del palazzo.

Il Palazzo gotico

Dopo esservi fatti gli occhi al Palazzo Mudéjar, quello gotico non vi stupirà. Attenzione, con questo non voglio dire che sia brutto, al contrario. Troverete un palazzo antico come ce ne sono altri, che sicuramente non regge il paragone con l’edificio dirimpettaio.

Alfonso X governò dal 1252 al 1284, nel secolo in cui lo stile gotico dominava l’Europa, compresa la Spagna. Fece costruire il suo palazzo gotico vicino al Patio del Crucero. Dopo di lui, il palazzo fu rimaneggiato dai sui successori.

Tra gli ambienti che fanno parte del percorso di visita del Palazzo gotico dell’Alcázar di Siviglia, vi sono la Cappella, dove si può ammirare la pala d’altare raffigurante la Virgen de la Antigua, la Grande Sala, utilizzata per le feste, e la Sala degli arazzi, dove si possono ammirare vari arazzi, tra cui alcuni di scuola fiamminga.

I Baños de María Padilla

Prima di iniziare l’esplorazione dei giardini dell’Alcázar di Siviglia, voglio portarvi in un ambiente del palazzo reale molto suggestivo. Sto parlando dei Baños de María Padilla e il loro ingresso è proprio dal cortile di accesso ai giardini.

I bagni si trovano in una zona sotterranea sotto il Patio del Crucero. Sono una sorta di cripta a volta e divisa in tre navate. Quella centrale ha una vasca mentre le due laterali non sono accessibili ai visitatori per salvaguardare alcuni affreschi che le decorano. L’intera struttura in pietra è ricoperta di malta di calce e dipinta. Furono creati nell’era almohade (XII e XIII secolo) come ambiente con una temepratura e un’umidità ideali, dove rifugiarsi durante le caldissime giornate estive. Hanno poi subito una trasformazione durante il regno di Alfonso X, a causa della costruzione del sontuoso palazzo gotico. A seguito di questi interventi, anche le volte dei bagni furono realizzate in stile gotico.

I bagni prendono il nome dalla nobile signora del XIV secolo María de Padilla, amante del re Pietro I tra il 1352 e il 1361. Nonostante i due matrimoni che il sovrano aveva contratto, il primo nel 1353 e il secondo nel 135, il re era così innamorato di María de Padilla che quando ella morì, costrinse la corte a proclamarla regina post mortem. L’arcivescovo di Toledo dovette consacrare il loro matrimonio e annullare le nozze precedenti del sovrano, legittimando così anche la loro progenie per la successione. Oggi i resti dei due amanti riposano nella cappella reale della Cattedrale di Siviglia.

I giardini dell’Alcázar di Siviglia

Dopo aver trascorso tanto tempo al chiuso, è arrivato il momento di prendere una bella boccata d’aria. Quale posto migliore se non nei giardini dell’Alcázar di Siviglia? Se i palazzi dell’Alcázar di Siviglia vi hanno lasciato a bocca aperta, state certi che i giardini non saranno da meno.

I giardini dell’Alcázar di Siviglia esistevano fin dal tardo Medioevo. Nel XIII secolo erano costituiti da piccoli giardini e grandi frutteti. Subirono dei lavori di rinnovamento nel XVI secolo, che li portarono allo stato attuale. Col tempo sono stati arricchiti con piante esotiche provenienti da tutti gli angoli del mondo, contando oggi più di 170 specie nei loro 60.000 m2. Insieme a tutto il complesso dell’Alcázar di Siviglia, sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 1987.

Tra gli spazi principali figurano tra gli altri lo Stagno di Mercurio, la Galleria del Grottesco e il Padiglione di Carlo V.

Lo Stagno di Mercurio si trova nel punto più alto del giardino. L’acqua fu raccolta dall’acquedotto di origine romana che gli Almohadi ricostruirono per fornire acqua ai palazzi e ai giardini. La sua posizione elevata lo rende uno degli elementi più strategici, funzionali ed estetici del complesso dell’Alcázar di Siviglia. Questo stagno è dominato da una statua di Mercurio che galleggia su una barca, cercando di trovare sollievo dalla malinconica.

Salendo su una scala che si trova proprio dietro allo Stagno di Mercurio, si accede alla Galleria del Grottesco. Ricavata da un’antica parete del periodo islamico, la galleria è realizzata con pietre che sembrano riprodurre rocce marine. È sicuramente un balcone d’eccezione da cui osservare tutti i giardini dell’Alcázar di Siviglia.

L’ultimo ambiente di cui voglio parlarvi è il Padiglione di Carlo V. Originariamente situato nel mezzo di un frutteto di aranci, questo padiglione fu costruito su una qubba araba, che forse aveva la funzione di chiosco da giardino. Ciò che colpisce di questo padiglione è senza dubbio la decorazione delle pareti e del pavimento con piastrelle di ceramica coloratissime. È venuta anche a me la voglia di scattarmi un selfie con le piastrelle a farmi da sfondo!

Biglietti dell’Alcázar di Siviglia e orari di apertura

Dopo aver descritto (quasi) tutti gli ambienti del Real Alcázar di Siviglia, è arrivato il momento di darvi alcune informazioni pratiche per la visita. I biglietti del Real Alcázar di Siviglia sono acquistabili solo sul sito internet ufficiale. Eventuali altri siti che vendono i biglietti non sono canali ufficiali, quindi occhio!

Ecco di seguito i prezzi dei biglietti del Real Alcázar di Siviglia (prezzi aggiornati a novembre 2019):

  • Entrata generale: 11,50 euro. Acquistando il biglietto online, bisognerà aggiungere 1 euro di spesa amministrativa. Se volete anche l’audioguida, dovete aggiungere 7 euro. I pensionati e gli studenti tra 17 e 25 anni pagano un biglietto ridotto di 3 euro, esibendo comunque un documento che attesti il diritto alla riduzione. Questo biglietto include la visita all’intero complesso dei palazzi (solo piano inferiore) e dei giardini.
  • Cuarto Real Alto: 4,50 euro. Se desiderate visitare anche il piano superiore del Real Alcázar di Siviglia, dovete acquistare il biglietto separatamente.
  • Visita notturna del Real Alcázar di Siviglia: 14,00 euro. Sicuramente questo è uno dei modi più originali per visitare il Real Alcázar di Siviglia. La visita teatralizzata dei palazzi e dei giardini dura circa un’ora e 15 minuti. Acquistando questo biglietto non è prevista la spesa amministrativa di un euro.

Consiglio vivamente di acquistare i biglietti in anticipo, perché la fila all’ingresso dell’Alcázar di Siviglia è davvero lunga, sin dalle prime ore del mattino. Io avevo acquistato il biglietto online e sono entrato tranquillamente all’orario da me scelto. Chi ha già il biglietto dell’Alcázar di Siviglia ha infatti una fila dedicata, separata da coloro che devono acquistarlo.

Ingresso gratuito al Real Alcázar di Siviglia

È possibile visitare gratuitamente il Real Alcázar di Siviglia il lunedì pomeriggio dalle 16 alle 17 tra ottobre e marzo e dalle 18 alle 19 tra aprile e settembre. Il biglietto per l’ingresso gratuito si prende online dal sito ufficiale. Si paga solamente 1 euro di tassa amministrativa.

Io personalmente ho scartato a priori la possibilità di visitare gratuitamente il Real Alcázar di Siviglia, perché il complesso è davvero grande per essere visitato in una sola ora. Potrebbe andare bene se lo avete già visitato o avete pochissimo tempo. La mia visita al complesso è durata 4 ore, ma forse sono stato io esagerato. Secondo me la bellezza di questo posto va assaporata a poco a poco e non di corsa.

Orari di apertura del Real Alcázar di Siviglia

Il Real Alcázar di Siviglia è aperto tutti i giorni dall 09:30 alle 17:00 da ottobre a marzo e dalle 09:30 alle 18:00 da aprile a settembre.

Visite guidate al Real Alcázar di Siviglia

Se volete visitare il Real Alcázar di Siviglia con una guida esperta che vi racconti tutti gli aneddoti legati al palazzo reale ancora in uso più antico del mondo, potete prendere in considerazione i seguenti tour organizzati:

  • Tour dell’Alcázar di Siviglia in italiano con visita alla Cattedrale e alla Torre Giralda. Durata 2,5 ore: cliccare qui.
  • Tour dell’Alcázar di Siviglia in italiano con visita alla Cattedrale e alla Torre Giralda. Durata 3 ore: cliccare qui.
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