Liverpool: un giorno nella città dei Beatles

Liverpool è la terza città che ho visitato durante il mio viaggio nel nord dell’Inghilterra. Dopo avervi parlato di Manchester e di Leeds, è arrivato il momento di descrivervi la città che sorge sulle rive del fiume Mersey. Liverpool era nei miei pensieri da tantissimo tempo, perché oltre a essere la città dei Beatles, ha dato i natali anche ad altri artisti che seguo. Le aspettative erano davvero alte e la città non le ha deluse affatto!

Ok, bando alle ciance! Adesso Beatles alle orecchie, inizio a dirvi cosa vedere a Liverpool.

Come arrivare a Liverpool

Ma prima, vediamo come raggiungere questa città del nord dell’Inghilterra. Dall’Italia è possibile raggiungere Liverpool con voli diretti low-cost da alcuni aeroporti. In alternativa, qualora il vostro aeroporto di riferimento non abbia dei voli diretti per Liverpool, potete optare per Manchester. Le due città sono infatti piuttosto vicine. Arrivati a Manchester, vi basterà prendere un bus National Express per raggiungere Liverpool in circa un’ora e mezza.

Io, trovandomi già a Manchester, ho optato per quest’ultima modalità. Il viaggio è stato davvero comodo, l’autobus puntualissimo e il prezzo del biglietto contenuto, considerando il costo della vita in Gran Bretagna.

Cosa vedere a Liverpool

La stazione degli autobus di Liverpool si trova in pieno centro città, a due passi dalle sue attrattive principali. Una volta scesi dal bus, potete scegliere se dirigervi direttamente alle attrazioni in prossimità, tra cui l’Albert Dock o il Waterfront, o iniziare da quelle più distanti. Le distanze a piedi tra un’attrazione e l’altra sono relativamente brevi.

Penny Lane e Strawberry Field

Tra le attrattive più lontante dal centro troviamo due luoghi che rimandano alla storia dei Beatles. Il primo è la famosa strada che ha dato il titolo a una delle canzoni più celebri dei Fab Four. Penny Lane si raggiunge in circa 30 minuti di bus dal centro di Liverpool. Qui i giovani John Lennon e Paul McCartney si incontravano ogni mattina alla fermata dell’autobus prima di andare a scuola.

A circa 15 minuti a piedi da Penny Lane si raggiunge Strawberry Field. Una volta arrivati, vi troverete davanti a un cancello di un ex orfanotrofio. John Lennon era solito scavalcarlo per andare a giocare con i bambini ospitati all’interno.

Se avete del tempo, potete andare a vedere le case dove sono cresciuti i 4 componenti della band.

Liverpool Metropolitan Cathedral

Iniziamo ad avvicinarci verso il centro città. Ci fermiamo nel quartiere georgiano, caratterizzato da edifici in mattoni rossi, in pieno stile British. Qui si trova la Liverpool Metropolitan Cathedral. Il suo nome per intero è Metropolitan Cathedral of Christ the King (Cattedrale Metropolitana di Cristo Re). Si tratta della cattedrale cattolica della città, costruita tra il 1962 e il 1967. La cattedrale è costruita in cemento e ha una pianta circolare con 13 cappelle attorno al suo perimetro. Ha una forma conica, sormontata da una torre a forma di tronco di cono che simboleggia la corona di spine di Cristo.

All’interno, la cattedrale è molto particolare e lontana dall’immagine classica che siamo soliti avere di una chiesa. Al centro si trova l’altare, che diventa il punto focale attorno a cui sono sistemate le panchine concentriche. Sopra l’altare si trova la torre con ampie vetrate in tre colori, giallo, blu e rosso, che rappresentano la Trinità. Intorno al perimetro c’è una serie di cappelle, tra cui quella del Santissimo Sacramento, sopra la quale si trova l’organo. A rendere ancora più particolare l’atmosfera all’interno della cattedrale è l’illuminazione colorata. Se devo dire la verità, a volte dimenticavo di trovarmi all’interno di un luogo di culto, perché mi sembrava di essere in una discoteca. Ho una strana immaginazione!

Il quartiere georgiano

Uscito dalla Cattedrale Metropolitana di Cristo Re, ho attraversato il Georgian Quarter per raggiungere l’altra cattedrale di Liverpool, quella anglicana. Come accennato prima, qui sorgono edifici in mattoni rossi. Non a caso, nella vicinanze sorge anche l’Università di Liverpool, sorta a fine Ottocento, e definita appunto red brick university.

Ho attraversato tutta Hope Street, passando davanti alla Royal Liverpool Philarmonic. Tutt’attorno una lunga schiera di edifici rossi ed è stata davvero una piacevole passeggiata. Lungo il cammino, al’incrocio con Mount Street, mi sono imbattuto in una scultura che ha catturato la mia attenzione. Si tratta dell’opera intitolata A Case History” di John King. Quest’installazione realizzata nel 1998 raffigura 27 valigie accatastate sul marciapiede. Le etichette di ciascuna di esse sono dedicate a personaggi illustri passati da Liverpool, tra questi Charles Dickens e gli immancabili John Lennon e Paul McCartney.

Liverpool Cathedral

Alla fine di Hope Street mi si è palesata davanti agli occhi la maestosa Cattedrale di Liverpool, quella anglicana. È la nona cattedrale più grande del mondo e la prima nel Regno Unito. La sua costruzione è recente, tra il 1904 e il 1978. Questo magnifico edificio neogotico è stato progettato da Sir Giles Gilbert Scott, la stessa persona che ha creato le iconiche cabine telefoniche britanniche. Una volta all’interno, la cattedrale sorprende per le dimensioni impressionanti, il tutto reso ancora più suggestivo dalle grandi vetrate colorate e l’illuminazione soffusa.

Una cosa da fare assolutamente quando di visita la Cattedrale di Liverpool, è salire sulla sua torre campanaria. Oltre a godere di un panorama mozzafiato sull’intera città, la Tower Experience permette anche di guardare un filmato di 10 minuti sulla storia della cattedrale e di vedere da vicino Great George, l’enorme campana del diametro di 2,9 metri, circondata da altre 13 campane più piccole.

Durante la mia visita, purtroppo, non era possibile salire in cima perché Great George era in funzione. Non so il motivo, ma le campane hanno suonato a festa quel giorno per circa 3 ore consecutive. Sapete quanto io ami osservare le città dall’alto e morivo dalla voglia di salire su quella torre. Ancora ci penso! Ho avuto però la mia rivincita a fine giornata, quindi continuate con la lettura!

Chinatown

Uscito dalla cattedrale, ho raggiunto in pochissimi minuti il vicino quartiere cinese. Sapevate che Liverpool ospita la cumunità cinese più antica d’Europa? I primi cinesi arrivarono a Liverpool nel 1834, quando la prima nave proveniente dalla Cina arrivò al porto della città inglese per scambiare merci, come la seta e il cotone. Iniziò a svilupparsi una rotta commerciale tra le città di Shanghai, Hong Kong e Liverpool, principalmente per l’importazione di seta, cotone e tè.

Oggi Chinatown ospita molte attività cinesi, come ristoranti e supermercati, e strutture per la comunità cinese. Il quartiere è anche degno di nota per la sua architettura in stile cinese; un esempio è la grande porta su Nelson Street. Si tratta del più grande arco di questo tipo al di fuori della Cina.

MAthew Street

Ritornato nel centro di Liverpool, ho iniziato a fare un giro in una zona dove tutto parla dei Beatles. A cominciare dalla famosa Mathew Street. In questa strada pedonale si trova il famoso Cavern Club, il locale dove i Beatles erano soliti esibirsi all’inizio della loro carriera. Oltre al Cavern Club, in Mathew Street si trovano molte altre attrazioni, tra cui una statua di John Lennon, un negozio dei Beatles e diversi pub frequentati dai Fab Four. Questa strada non è solo questo, perché qui si trova anche il cuore della vita notturna di Liverpool.

Girando l’angolo su North John Street, si può vedere l’Hard Days Night Hotel, un albergo internamente dedicato ai Beatles. È stato inaugurato nel febbraio 2008, quando Liverpool fu Capitale europea della cultura. Da vedere sono le statue dei 4 componenti dei Beatles sulla facciata principale.

Il Liverpool Waterfront

Spostandomi in direzione del fiume Mersey, passando prima dal Queen Victoria Monument e dalla Liverpool Town Hall, sono arrivato in uno dei luoghi più iconici della città: il Waterfront. È stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO insieme all’area portuale dell’Albert Dock. Oltre a una serie di vivaci bar, caffetterie, ristoranti e hotel di prestigio, qui sorgono diversi musei, come il Museum of Liverpool, la Open Eye Gallery o la British Music Experience. Si trovano musei per tutti i gusti!

Sempre nel Waterfront, si possono ammirare le Tre Grazie, 3 edifici divenuti simbolo della città. Si tratta del Royal Liver Building, il Curnard Building e il Port of Liverpool Building. Mi soffermo un attimo solo sul primo. Costruito tra il 1908 e il 1911, il Royal Liver Building è stato con i suoi 13 piani e 90 metri di altezza l’edificio più alto della città fino al 1965. Sulla sommità si trovano due orologi, sui quali svettano due Liver birds, divenuti simbolo di Liverpool e della squadra di calcio Liverpool F.C. Secondo la leggenda, Liverpool verrà distrutta quando questi due uccelli voleranno via. Ma per il momento sono lì fermi a proteggere gli abitanti di Liverpool e i naviganti.

Continuando a esplorare il Waterfront, si possono vedere il Titanic Memorial, un monumento che commemora le vittime del tragico naufragio del Titanic nel 1912, durante il suo viaggio inaugurale da Southampton a New York. Vi starete chiedendo che cosa c’entri il Titanic con Liverpool, dato che la nave è stata costruita a Belfast. In realtà c’entra, perché la società proprietaria del transatlantico, la White Star, aveva sede proprio a Liverpool, in un edificio ancora esistente poco lontano dalle Tre Grazie.

I mitici Fab Four non mancano neanche al Waterfront. Qui infatti si possono vedere le statue dei Beatles nella loro città natale. L’installazione è stata donata dal Cavern Club nel dicembre 2015, in occasione del 50° anniversario dell’ultimo concerto della band a Liverpool, al Liverpool Empire Theatre.

Albert Dock

Spostandomi di poco, ho raggiunto l’Albert Dock, l’antica area portuale di Liverpool. Dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, l’Albert Dock ha subito, dopo un lungo periodo di declino e degrado nel secondo dopoguerra, un processo di riqualificazione che lo ha portato a diventare l’attrazione più visitata a Liverpool. Detiene il record di essere il primo complesso in Gran Bretagna a essere stato realizzato interamente in mattoni, pietra e ghisa, senza l’utilizzo di strutture in legno. Costituito da magazzini a cinque piani, adesso ospita negozi, bar, ristoranti, studi televisivi e musei. Tra questi il Merseyside Maritime Museum, la Tate Gallery Liverpool, il Museum of Liverpool Life e il The Beatles Story, un museo interamente dedicato al fenomeno Beatles.

Ricordate la delusione alla Cattedrale di Liverpool per non aver avuto la possibilità di salire sulla torre e osservare la città dall’alto? Ecco, vi avevo detto che a fine giornata mi sarei rifatto in un certo senso. Dietro l’Albert Dock, infatti, si trova la Wheel of Liverpool, la ruota panoramica della città. Certo, non è la stessa cosa, ma mi sono accontentato. Il giro è durato circa 20 minuti al prezzo di 10 sterline.

Finito il giro sulla ruota panoramica, sono tornato alla stazione degli autobus per fare ritorno a Manchester, molto contento della giornata trascorsa tra le strade di Liverpool e con tutte le mie aspettative pienamente soddisfatte. Mi è dispiaciuto solamente aver avuto un solo giorno a disposizione e quindi spero di tornare a Liverpool e poterla visitare con più calma.

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8 pensieri su “Liverpool: un giorno nella città dei Beatles

  1. Ale e Kiki

    Penny Lane è una tappa imperdibile, ma non sapevamo che Lennon e McCartney si incontrassero qui da piccoli! Sembra incredibile che poi insieme abbiano ribaltato il mondo con la loro musica! Già questa è una storia affascinante, che rende Liverpool un luogo speciale, ma poi quando abbiamo visto le foto del Quartiere Georgiano…ciao…ma che spettacolo è??? Bello bello davvero, con quelle porticine incastonate tra i mattoni rossi!
    Splendido anche l’Albert Dock, che nella sua nuova veste mostra un’architettura all’avanguardia, cosa che come ben sai mi attira parecchio! 😉
    E a proposito, bellissima la foto con i palazzi riflessi nell’acqua, Andrea!
    Ci hai proprio fatto venire voglia di vederla, questa Liverpool!
    Un abbraccio e a presto!

  2. Celeste

    Andre, grazie mille perché mi hai dato veramente tanti spunti considerando il pochissimo tempo che avrò a disposizione. Nel tuo articolo c’è tuuuuutto quello che avevo bisogno di sapere, avrò meno di una giornata e quindi sarà preziosissimo.
    Fortuna che non sono fan dei Beatles, o non ne uscivamo più 😀

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