La Valletta, un giro nella Capitale Europea della Cultura 2018

La Valletta è la Capitale Europea della Cultura 2018. È una città ricca di storia e di attrattive. In questo articolo vi parlo di cosa vedere a La Valletta, proponendovi un itinerario che parte dal terminal dei bus della capitale maltese fino alla sua punta estrema, Forte Sant’Elmo. Come già anticipato nell’articolo introduttivo sul mio viaggio a Malta, ho dovuto rinunciare per questioni di tempo alla visita di alcuni musei che avevo in programma. Ho deciso comunque di inserirli in questo articolo per completezza e fornirvi più informazioni su cosa vedere a La Valletta.

Esplorare La Valletta

Credo che il verbo esplorare usato nel titolo di questo paragrafo si abbini bene a La Valletta. La città si gira comodamente a piedi, perché non è grandissima. Basti pensare che la strada principale, Republic Street, taglia la città per intero arrivando fino alla sua estremità (Forte Sant’Elmo) ed è lunga circa 2 chilometri, forse anche meno. Vi verrà sicuramente voglia di uscire dalle vie principali e di immergervi tra i suoi vicoli. Se non verrete assaliti da questa voglia, vi invito io a farlo perché non ve ne pentirete. Scoprirete angoli bellissimi che vi faranno innamorare di La Valletta e respirerete la sua vera essenza.

Cosa vedere a La Valletta

La Fontana dei Tritoni: uno dei simboli di La Valletta

Per comodità utilizzo il terminal dei bus come punto di partenza dell’itinerario. Appena scenderete dal bus, vi troverete subito davanti la Fontana dei Tritoni, appena restaurata. È un’opera realizzata in travertino e con statue bronzee, divenuta uno dei simboli iconoci di La Valletta e di Malta. Io l’avevo vista di passaggio tre anni fa ed era in uno stato di degrado. Averla rivista restaurata mi ha sorpreso parecchio. Oltre a lavori sul monumento, è stata fatta una riqualificazione sull’intera piazza. Consiglio, per chi può, di vedere la fontana anche di sera.

Valletta City Gate

Superando la Fontana dei Tritoni, ci si trova davanti al Valletta City Gate, un complesso realizzato da Renzo Piano che comprende la Porta di La Valletta, l’edificio del nuovo Parlamento e il teatro all’aperto. La porta della città è stata realizzanta utilizzando il ponte di accesso, i bastioni e i fossati esistenti. Tutto il complesso utilizza la pietra locale, con la quale sono costruiti tutti gli edifici di Malta e che conferisce loro il tipico colore miele.

Anche il modernissimo edificio del Parlamento è realizzato con la pietra locale. Qui i blocchi di pietra sono disposti in modo funzionale, sia per garantire l’illuminazione tramite la luce naturale sia per controllare la climatizzazione.

Affianco al Parlamento si trova la Opera House. In realtà si tratta delle rovine del vecchio teatro dell’opera distrutto dai bombardamenti tedeschi del 1942. Ciò che rimase in piedi venne conservato come testimonianza della guerra e oggi funge da struttura di base per un teatro all’aperto realizzato da Renzo Piano.

Place castille

Andando alle spalle del Teatro dell’Opera e superando le due chiese di Nostra Signora della Vittoria e Santa Caterina (una di fronte all’altra), si entra in Place Castille. Si tratta di una piazza dove si affaccia l’Auberge Castille, oggi residenza del Primo Ministro maltese e sede della Camera dei Deputati. È un palazzo del XVI secolo ed è nato come locanda per i Cavalieri di San Giovanni al loro arrivo dalla Spagna. Nel  corso dei secoli fu ingrandito fino ad arrivare a come lo vediamo oggi. La sua facciata si presenta ben simmetrica e decorata, grazie anche ai lavori a seguito dei danni subiti nella Seconda Guerra Mondiale.

Upper Barrakka Gardens

Continuando a camminare da Place Castille in direzione mare, si può vedere la sede della Borsa di Malta e l’ingresso agli Upper Barrakka Gardens. Sono uno dei due giardini di La Valletta e meritano di essere visti. Sono stati costruiti nello stesso periodo dell’Auberge Castille come area di svago per i Cavalieri. All’interno si trova una fontana, palme e monumenti che ricordano personaggi della storia maltese. Sicuramente l’elemento che attrae di più è la terrazza da cui si gode uno stupendo panorama su tutta la Grand Harbour. Da questa terrazza si può anche assistere “da vicino” alla Saluting Battery, un colpo di cannone a salve sparato ogni giorno alle ore 12 e 16.

Republic Street: la via principale di La Valletta

Tornando al Teatro dell’Opera, è possibile imboccare la via principale di La Valletta: Republic Street. Questa strada taglia La Valletta per tutta la sua lunghezza, ma è soprattutto il tratto tra il Teatro dell’Opera e St. George’s Square a essere più interessante. Si trovano infatti musei, negozi, bar, ristoranti e gelaterie. Il resto è una strada residenziale come le altre.

Museo Nazionale di Archeologia

Percorrendo Republic Street s’incontra il Museo Nazionale di Archeologia. Esso espone tantissimi reperti dalla preistoria all’età romana. I pezzi forti sono la Venere di Malta e la Dea Dormiente, raffiguranti figure umane femminili e risalenti a circa 5.000 anni fa. Oltre a questa collezione di reperti importantissima, il museo è ospitato all’interno del palazzo barocco Auberge de Provence. Quindi è interessante da vedere anche la location.

Il museo è aperto tutti i giorni dalla 9 alle 17 in inverno e alle 18 in estate. Il costo del biglietto è di 5 euro per l’intero e 3,50 euro per il ridotto.

Concattedrale di san giovanni battista

Continuando a percorrere Republic Street s’incontra il monumento più visitato di La Valletta: la Concattedrale di San Giovanni Battista. Sebbene all’esterno si presenti come un edificio austero e che non invita quasi alla visita, cambierete immediatamente idea non appena entrati.

Fu commissionata nel 1572 dal Gran Maestro Jean de la Cassiere e portata a termine nel 1577. Orignariamente l’interno non era ricco di decori come lo vediamo oggi. Fu il Gran Maestro Cotoner a ordinare un restuaro interno, affidando a Mattia Preti la direzione dei lavori. L’artista trasformò la Concattedrale in uno dei massimi esempi di stile barocco in Europa, dipingendo le volte della navata centrale con episodi della vita di San Giovanni Battista e decorando la maggior parte degli altari laterali che celebrano le lingue parlate all’interno dell’Ordine. All’interno della Concattedrale infatti si trovano 9 cappelle laterali, una dedicata alla Madonna del Fileremo e otto ai santi patroni delle lingue dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. La posizione delle cappelle rispetto all’altare non è casuale, ma segue un criterio di anzianità o di predominanza. Le cappelle più vicine all’altare sono infatti quelle della lingua italiana, francese e aragonese.

Un’altra particolarità della Concattedrale è il pavimento. Esso infatti è costituito dalle lapidi in marmo policromo di oltre 400 tombe dei Cavalieri di Malta.

Ci sono altri due tesori all’interno della Concattedrale di San Giovanni  Battista di La Valletta. Mi riferisco a due dipinti di Caravaggio: San Girolamo Scrivente e la Decollazione di Giovanni Battista. Quest’ultimo è il più grande dipinto mai realizzato da Caravaggio e l’unico con la firma dell’artista, individuabile nella macchia di sangue che sgorga da San Giovanni.

St. George’s Square e il Palazzo del Gran Maestro

Riprendendo il cammino su Republic Street si arriva in St. George’s Square (conosciuta anche come Palace Square o Republic Square). È la piazza più grande di La Valletta, situata nel cuore della città proprio di fronte al suo palazzo più maestoso, il Palazzo del Gran Maestro. Questo palazzo è stato da sempre la sede del governo maltese, sia sotto i Cavalieri, sia con gli inglesi, sia al giorno d’oggi, ospitando gli uffici del Presidente della Repubblica. È il più grande palazzo di La Valletta ed è visitabile in alcuni suoi ambienti.

Oltre al Palazzo del Gran Maestro, altri tre bellissimi edifici barocchi fiancheggiano gli altri tre lati della piazza. Si tratta della Casa del Commun Tesoro, il Main Guard Building e l’Hostel de Verdelin (chiamato anche Palazzo Verdelin o Casa delle Colombe).

Lower Barrakka Gardens

Da St. George’s Square potete proseguire su Republic Street e arrivare direttamente a Forte Sant’Elmo, oppure fare una deviazione. Andando in direzione della Grand Harbour, arriverete al secondo giardino di La Valletta: i Lower Barrakka Gardens. Sono molto simili agli Upper Barrakka Gardens, ma io li ho preferiti perché più tranquilli e meno affollati di turisti. Al centro si trova un tempio in stile neoclassico dedicato all’ammiraglio inglese Alexander Ball che governò il paese durante il dominio britannico. Anche da questi giardini si può ammirare un bellissimo panorama su tutta la Grand Harbour e sul Siege Bell War Memorial.

Uscendo dai giardini, potete raggiungere il Siege Bell War Memorial in pochissimi minuti a piedi per osservarlo da vicino.

Forte Sant’Elmo: la punta estrema di La Valletta

Forte Sant’Elmo è situato sull’estremità della penisola su cui sorge La Valletta. La sua posizione strategica permetteva di difendere le due baie di La Valletta, la Grand Harbour da un lato e la Marsamxett Harbour dall’altro. Ha infatti avuto un ruolo fondamentale durante uno degli avvenimenti più importanti della storia maltese, il Grande Assedio del 1565. Forte Sant’Elmo fu in grado di resistere per più di un mese ai continui attacchi degli ottomani. Data l’importanza di questo forte, esso è stato scelto come sede del Museo Nazionale della Guerra.

Il museo è diviso in 7 sezioni che raccontano tutte le guerre che hanno coinvolto Malta dalla preistoria ai giorni nostri. Molto interessante è la sezione dedicata alla Seconda Guerra Mondiale. Tra i tanti reperti esposti ci sono l’aereo Faith, uno dei tre che difendevano Malta secondo una leggenda diffusa dalla propaganda britannica (gli altri due erano Hope e Charity), e la jeep Husky, utilizzata da Eisenhower durante la preparazione dell’operazione Husky per l’invasione della Sicilia.

Altre cose da vedere a La Valletta

Le attrattive elencate finora sono solo una piccola parte di cosa vedere a La Valletta. Vi segnalo anche Teatro Manoel, il terzo teatro più antico d’Europa ancora in funzione; la Casa Rocca Piccola, una casa nobiliare aperta al pubblico. Da non perdere anche la Chiesa della Nostra Signora del Carmelo, la cui cupola è uno dei simboli indiscussi di La Valletta. Merita anche una passeggiata Strait Street (letteralmente Strada Stretta). Qui un tempo sorgeva la via a luci rosse di La Valletta, oggi trasformata in una strada carina da vedere e con diversi locali.

Una passeggiata a La Valletta e tra le sue stradine non può mancare nel vostro viaggio a Malta.

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2 pensieri su “La Valletta, un giro nella Capitale Europea della Cultura 2018

    1. Andrea Autore dell'articolo

      SPero che andrai presto. Ti piacerà sicuramente. Il colore degli edifici è quello della pietra locale con cui sono costruiti 🙂

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