Gozo: un giorno sull’isola di Calipso

Quando ripenso al mio viaggio a Malta, uno dei momenti che ricordo con più batticuore è la giornata trascorsa a Gozo. Pur essendo più piccola di Malta, quest’isola ha tantissimo da offrire ai suoi visitatori. Con i suoi paesini, le sue bellezze naturali, la sua storia, Gozo vi regalerà una o più giornate che difficilmente dimenticherete. Anzi, penso proprio che una giornata a Gozo (se potete anche più di una) vi ripagherà del costo del viaggio a Malta, facendovi fare un tuffo nell’autenticità maltese.

Come raggiungere Gozo da Malta

L’unico modo per raggiungere Gozo da Malta è via mare. Potete scegliere di raggiungere l’isola affidandovi ai tour organizzati o di farlo in autonomia. Naturalmente ho scelto la seconda opzione, perché ho preferito essere più libero.

Qualora vogliate andare a Gozo da Malta in autonomia, dovete recarvi al porto di Ċirkewwa (si pronuncia kirceua), sulla punta nord-ovest di Malta. Da qui partono i traghetti della Gozo Channel diretti verso Mgarr. Il tempo della traversata è di 25 minuti e il costo del biglietto a/r è 4,60€. Attenzione però! Il biglietto si acquista al ritorno. Non sto dicendo una fesseria; all’andata salirete tranquillamente sul traghetto senza biglietto. Ovviamente, se avete un mezzo proprio, potrete imbarcare anche l’auto o la moto. I traghetti sono molto frequenti, uno ogni 45 minuti dal mattino presto alla sera tardi. Per consultare gli orari dei traghetti potete cliccare qui.

Girare Gozo con i mezzi pubblici

Quando cercavo informazioni su Gozo, quasi sempre leggevo di evitare di girarla con i mezzi pubblici, a meno che non si avessero a disposizione almeno due o tre giorni. Nel caso avesse a disposizione un solo giorno come nel mio caso, si consigliava di usare il bus hop on hop off (quelli rossi a due piani che vediamo nelle città turistiche, per intenderci).

Sebbene un pochino col dubbio di non riuscire a vedere tutto quello che avevo in programma, ho deciso comunque di affidarmi ai mezzi pubblici. Con il senno di poi vi dico anche che ho viaggiato meglio a Gozo con i mezzi pubblici rispetto a Malta. Sicuramente a influire vi è stato il fatto che il traffico a Gozo è considerevolmente di meno rispetto a Malta ma anche i tempi di percorrenza e le distanze.

Girare Gozo con i mezzi pubblici è molto semplice. Basta solo tenere a mente che ogni linea parte dalla stazione di Victoria, la città principale, e che la frequenza è di 30 o 60 minuti a seconda della linea. L’unica linea che non passa da Victoria è la 322, che invece parte dal molo di Mgarr verso Marsalforn, sulla costa nord dell’isola. Inoltre, se girate Malta con i mezzi pubblici e acquistate la Explore travel card per i turisti (21 euro per 7 giorni), questa tessera può essere utilizzata anche sui mezzi pubblici di Gozo.

Cosa vedere a Gozo

La mia giornata a Gozo è iniziata molto presto. Ho preso il traghetto delle 8:15 da Ċirkewwa e sono arrivato a Gozo prima delle 9. All’uscita del terminal dei traghetti si trova la fermata dei bus (poco più in là quella dei bus hop on hop off). Io non ho preso il bus diretto a Victoria, città principale di Gozo, ma la linea 322.

La spiaggia di Ramla Bay

Con questo autobus sono arrivato fino alla mia prima tappa della giornata: la spiaggia di Ramla Bay. Oltre a essere una delle poche spiagge di sabbia delle isole maltesi, Ramla Bay è particolare per il colore rossastro della sua sabbia. Pur essendo una bellissima (e calda) giornata, non sono rimasto lì a prendere il sole e fare il bagno, perché sono andato giusto per vedere con i miei occhi la particolarità di quella spiaggia.

A poca distanza dalla spiaggia, salendo su un pendio, si può arrivare alla Grotta di Calipso, di cui parla Omero nell’Odissea. La salita dura circa 40 minuti e da lassù si può vedere tutta la spiaggia di Ramla Bay. Io volevo andarci, ma quel giorno faceva molto caldo e ho deciso di non salire.

Azure Window (o quello che ne resta)

Ritornato alla fermata dell’autobus nelle vicinanze di Ramla Bay, ho preso il bus diretto a Victoria. Arrivato al terminal dei bus, ho visto quale autobus partisse per primo in base alle diverse tappe che avevo in programma. Il primo a partire a pochi minuti sarebbe stato quello diretto a Dwejra (linea 311), dove fino a qualche tempo fa sorgeva la Azure Window (Finestra Azzurra).

La Azure Window era un arco di roccia formatosi nel corso degli anni (foto in alto), grazie agli agenti atmosferici e all’erosione del mare. Era un’icona di Gozo ed è stata anche location del Trono di Spade nella prima stagione, nelle scena in cui viene celebrato il matrimonio di Daenerys Targaryen e Khal Drogo. Purtroppo però la sua esistenza è terminata la mattina dell’8 marzo 2017, quando una forte mareggiata l’ha fatta collassare.

Il Santuario di Ta’ Pinu

L’autobus che fa la spola tra Victoria e Dwejra ha una frequenza di 60 minuti. Quindi un’ora dopo essere arrivato alla zona della Azure Window, l’ho ripreso alla volta di Victoria. Durante il tragitto, mi sono accorto che il bus sarebbe passato nelle vicinanze del Santuario di Ta’ Pinu. Sono sceso alla fermata Wilderness, poco fuori dal paese di Gharb. Ho percorso a piedi un pezzo di strada extraurbana (aveva il marciapiede) sotto il caldo sole di Gozo per una decina di minuti fino al Santuario.

Il Santuario di Ta’ Pinu è il principale luogo di pellegrinaggio delle isole maltesi. Qui infatti nel 1883 una donna sentì la voce della Madonna (a cui il Santuario è dedicato) all’interno di un’antica cappella, oggi inglobata nel Santuario. Dopo questa apparizione si verificarono alcuni miracoli, così si decise di erigere questo Santuario in onore della Vergine Maria. I lavori iniziarono nel 1920 e terminarono nel 1931. All’interno, il Santuario si presenta in stile gotico, diviso in tre navate e privo di affreschi.

Cosa vedere a Gozo: Victoria (Rabat)

Dopo aver visto il Santuario di Ta’ Pinu, ho preso l’autobus 308 proprio davanti al Santuario in direzione Victoria. Sono arrivato a destinazione poco dopo mezzogiorno e ho deciso di fare un giro nella città principale di Gozo. Viene chiamata anche Rabat, ma non deve essere confusa con l’omonima cittadina che si trova a Malta. In entrambi i casi, il nome deriva dall’arabo e significa sobborgo. Nel caso di Rabat a Malta, si tratta del sobborgo dell’antica capitale Mdina, mentre a Gozo del sobborgo della Cittadella che oggi si trova inglobata all’interno di Victoria.

Dalla stazione dei bus mi sono spastato alla vicinissima Pjazza San Frangisk, dove domina la Chiesa di San Francesco. Da lì ho iniziato a girare senza meta tra i vicoli della città, scoprendo degli scorci bellissimi.

La Basilica di San Giorgio

Camminando tra i vicoli, sono arrivato in St. George’s Square, una piazza davvero carina con diversi ristoranti. Qui si trova la Basilica di San Giorgio. Costruita nella seconda metà del XVII secolo, la facciata subì notevoli danni a seguito del terremoto el Val di Noto del 1693. I lavori di restauro sono stati compiuti solo a fine del XIX secolo e hanno portato la basilica all’aspetto che possiamo ammirare oggi. Per quanto riguarda gli interni, sono in stile barocco, con decorazioni e stucchi pregiati. All’interno sono anche custodite due opere di Mattia Preti, lo stesso artista che ha affrescato la volta della Concattedrale di San Giovanni di La Valletta.

La Cittadella

Dopo aver mangiato una ftira, ho ripreso il mio cammino giungendo in Indipendence Square. Qui si trova il municipio della città, vari locali e ristoranti e la mattina ha un luogo un mercato, dove poter acquistare prodotti gastronomici maltesi. Proprio su Indipendence Square inizia una strada in salita che conduce alla Cittadella.

Si tratta di una piccola città fortificata posta sul punto più alto di Gozo, visibile da quasi ogni zona dell’isola. Questa posizione privilegiata permetteva di sorvegliare tutta l’isola e ve ne renderete conto una volta lì, perché dai suoi bastioni avrete una visuale a 360 gradi su tutta Gozo.

I primi insediamenti risalgono all’età del bronzo, ma le prime fortificazioni si sono sviluppate con i Fenici e i Romani in seguito, i quali fecero di Gozo un municipio indipendente da Malta. Il periodo aragonese e quello dei Cavalieri di Malta furono quelli che portarono la Cittadella a essere come la vediamo oggi. Nel corso della storia, tuttavia, le isole maltesi sono state oggetto di incursioni, soprattutto da parte dei Turchi. Per questo motivo la popolazione di Gozo era costretta a pernottare all’interno della Cittadella. L’assedio più imponente avvenne nel 1551, quando i Turchi riuscirono a espugnare la Cittadella e ridussero in schiavitù la popolazione (circa cinquemila persone), vendendola a Tripoli. Ci vollero più di 50 anni per ripopolare l’isola.

Visitare la Cittadella a Gozo

Appena si oltrepassa la porta di accesso alla Cittadella, ci si ritrova nella piazzetta principale, dominata dalla Cattedrale di Gozo dedicata alla Vergine Maria Assunta in Cielo. Nella piazzetta si trovano anche il palazzo vescovile e la Corte di Giustizia. L’accesso alla Cattedrale costa 4 euro e il biglietto è acquistabile presso il negozio di souvenirs che si trova a destra della piazzetta, sotto l’arcata. Con questo biglietto è anche possibile accedere al Museo della Cattedrale.

Nella Cittadella sono presenti diversi musei, tra cui quelli del Folklore, di Scienze Naturali, di Archeologia, le antiche prigioni, il rifugio della Seconda Guerra Mondiale, ecc. È possibile acquistare un biglietto cumulativo per tutti i musei presso il centro visitatori. Ovviamente è anche possbile acquistare i signoli biglietti per i musei di vostro interesse.

Qualora non siate interessati ai musei, potete tranquillamente accedere gratuitamente alla Cittadella, percorrere le sue stradine e salire sui suoi bastioni per ammirare il panorama su tutta Gozo.

Ultimi momenti a Gozo

Dopo aver fatto un bel giro nella Cittadella, sono tornato alla stazione degli autobus e da lì ho preso un bus diretto a Marsalforn, rinomata località balneare di Gozo. Nei pressi di questa cittadina è possibile vedere le saline. Io le ho viste di sfuggita dal bus, perché ho deciso di non scendere, dato il caldo torrido che c’era quel giorno. Quindi con lo stesso bus sono tornato a Victoria, facendo comunque un giretto sul versante nord dell’isola.

Secondo quanto leggevo in giro sul web, girando con i mezzi pubblici a Gozo non avrei visto praticamente nulla. In realtà non è stato così come avete potuto leggere. Se avessi avuto un giorno in più avrei sicuramente visto le saline con molta più calma, sarei andato a vedere la Rotunda St. John’s Baptist Church a Xewkija, i mulini a vento e i templi Ġgantija. Tengo tutte queste cose per la prossima volta che andrò a Gozo, perché ci tornerò sicuramente. Ad ogni modo, credo di aver visto abbastanza utilizzando i mezzi pubblici.

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