Cosa vedere a Malta in (quasi) una settimana

Malta è raggiungibile con voli low-cost da molti aeroporti italiani ed è la meta ideale per un weekend ma anche per più giorni. Io ero già stato tre anni fa a Malta per un viaggio di lavoro. Sebbene l’avessi girata in lungo e in largo per spostarmi da un appuntamento all’altro, non avevo avuto possibilità di visitarla. Quest’anno ho deciso che sarebbe stata una delle mete dei miei viaggi e sono contento della scelta fatta.

Nella mia testa c’era l’idea di fare un tour dell’intero arcipelago maltese. Bisogna ricordare, infatti, che la Repubblica di Malta (intesa come Stato e non come isola) è costituita da un arcipelago che comprende le isole maggiori di Malta, Gozo e Comino e le isole minori di Cominotto, Filfola e l’Isola di San Paolo. Di queste, solo Malta e Gozo sono abitate.

Per fare il giro dell’intero arcipelago, ovviamente servivano più giorni. Dopo diverse valutazioni, ho prenotato i voli in modo da avere cinque giorni pieni (giorni di viaggio esclusi). Col senno di poi, ammetto che un paio di giorni in più avrebbero fatto sicuramente comodo. Per fare questo tour delle Isole Maltesi ho utilizzato i mezzi pubblici, che offrono un servizio abbastanza efficiente e permettono di raggiungere qualsiasi località.

Di seguito vi descrivo l’itinerario seguito a Malta e vi descrivo sommariamente cosa vedere nelle varie località. Seguiranno degli altri post più dettagliati sulle singole località e/o giornate di viaggio.

Cosa vedere a Malta: l’itinerario

Malta è ricchissima di cose da vedere. C’è molta storia, arte, natura, paesaggi, tantissime possibilità di fare attività all’aperto. Ce n’è per tutti i gusti, quindi l’itinerario va creato in base ai propri interessi e gusti personali.

Devo ammettere che ho fatto diversi errori di valutazione, o meglio ho creato l’itinerario con lo stesso criterio con cui affronto un viaggio in una capitale europea o simile. Errore gravissimo. Stiamo parlando di uno Stato. Sebbene le distanze tra le varie località d’interesse siano ridotte, i tempi di spostamento non sempre sono brevi sia che ci si sposti con mezzo proprio sia con i mezzi pubblici. A Malta si rischia spesso di restare bloccati nel traffico. Io ho tenuto poco conto di questo problema e quindi alla fine sono riuscito a visitare un po’ meno di quello che avevo programmato. Ad esempio, avevo in programma vari musei di La Valletta e dintorni, a cui ho dovuto rinunciare strada facendo. Mi sono reso conto durante il viaggio che solo per quei musei avrei avuto bisogno di un paio di giorni.

Fatte queste premesse, ecco di seguito l’itinerario che ho seguito:

Primo giorno a Malta: La Valletta e i suoi dintorni

Un viaggio a Malta non può non iniziare dalla sua capitale. Quest’anno poi ancora di più, dal momento che La Valletta è la Capitale Europea della Cultura 2018.

Ho iniziato il mio giro dalle cosiddette Tre Città. Si tratta appunto di tre città, una attaccata all’altra, sull’altra sponda della Grand Harbour rispetto a La Valletta. Le Tre Città si chiamano Bormla, Isla e Birgu. Sono anche chiamate rispettivamente Cospicua, Senglea e Vittoriosa, nomi attribuiti loro dopo il Grande Assedio del 1565 per la loro resistenza contro l’offensiva turca.

Birgu (Vittoriosa)

Il programma prevedeva una passeggiata di mezza giornata in tutte e tre, ma i tempi di percorrenza per raggiungerle sono stati più lunghi del previsto e mi sono limitato a Birgu. Qui ho iniziato a girare tra i suoi meravigliosi vicoli, perdendomi tra le case tipiche maltesi con le gallarija, i balconi chiusi colorati tradizionali di Malta. Essendo domenica mattina, regnava la pace e si sentiva un profumino invitante provenire dalle case, dove si stava preparando il pranzo domenicale.

Dopo tanto girovagare, intorno a mezzogiorno sono arrivato al Forte di Sant’Angelo, che si affaccia sulla Grand Harbour. Da qui ho potuto godere di un paesaggio da cartolina su La Valletta e assistere alla Saluting Battery (colpi di cannone a salve sparati dagli Upper Barrakka Gardens di La Valletta) a mezzogiorno.

La Valletta

Appena sceso dal bus all’ingresso di La Valletta, mi sono imbattuto nella Fontana dei Tritoni, da poco restaurata. Alle spalle la Valletta City Gate (la porta della città) e il Palazzo del Parlamento, complesso progettato da Renzo Piano. Da qui è possibile imboccare Republic Street, la via principale di La Valletta fino alla fine, dove si trova Forte Sant’Elmo. Prima di raggiungere il forte, ho deciso di abbandonarmi a una passeggiata senza meta tra le stradine di La Valletta, scoprendo degli angolini davvero carini e pittoreschi.

Più o meno a metà di Republic Street si trova la Concattedrale di San Giovanni Battista, assolutamente da non perdere quando si visita La Valletta. La domenica la Concattedrale è chiusa alle visite, quindi ho dovuto rimandare al giorno dopo.

Dopo la visita al forte, sede del Museo Nazionale della Guerra, mi sono diretto al vicino Siege Bell War Memorial. Si tratta di un moumento che domina sulla Grand Harbour e commemora i militari caduti nella Seconda Guerra Mondiale. Da qui, a breve distanza ho raggiunto i Lower Barraka Gardens e gli Upper Barrakka Gardens, i due giardini di La Valletta da cui godere una vista mozzafiato sulla Grand Harbour e le Tre Città.

Sliema

Nel tardo pomeriggio mi sono trasferito a Sliema con il servizio di traghetti che la collega a La Valletta. Al costo di 1,50€ (2,80€ per il biglietto a/r) in pochissimi minuti vi ritrovate sull’altra sponda della Marsamxett Harbour.

A differenza di La Valletta e le Tre Città, che costituiscono la parte storica, Sliema è una zona moderna e commerciale di Malta. Qui non ci sono luoghi d’interesse storico-artistico, ma vale comunque la pena farci un salto. Qui si trovano tanti negozi, il centro commerciale Tigne Point e un bel lungo mare che conduce fino a St. Julian’s. Essendo ormai tardo pomeriggio, ho deciso di raggiungere St. Julian’s a piedi percorrendo tutto il lungomare, imbattendomi lungo il percorso in Balluta Bay.

st. julian’s: cuore della movida di malta

Se dite Malta, molti penseranno immediatamente a St. Julian’s perché questo è il luogo del divertimento e della vita notturna maltese. Molto caratteristica a St. Julian’s è Spinola Bay. È una piccola baia, dove si affacciano diversi ristoranti con terrazza.

Ultima tappa della giornata è stata la vicina Portomaso Marina, una zona esclusiva dove sorgono hotel e appartamenti di lusso, il casinò e ristoranti raffinati che si affacciano sulla baia dove attraccano gli yacht.

Secondo giorno a Malta: Mdina e Rabat

Il secondo giorno di viaggio è ricominciato da La Valletta, dove ho visitato la Concattedrale di San Giovanni Battista. Come detto prima, essa è chiusa ai turisti la domenica, quindi ho dovuto rimandare la visita al lunedì. Sebbene all’esterno appaia con un aspetto austero, all’interno è molto decorata, una delle massime espressioni del barocco a Malta. Nella Sacrestia è possibile ammirare due dipinti di Caravaggio, tra cui la Decollazione di Giovanni Battista, unica opera esistente con la firma dell’artista.

Intorno a mezzogiorno ho preso un bus dal terminal di La Valletta per spostarmi verso il centro dell’isola di Malta.

Rabat

Dopo circa 40 minuti di bus sono arrivato a Rabat. È una cittadina molto tranquilla e appena sceso dal bus mi sono addentrato tra le sue stradine. Qui ho visitato le Catacombe di San Paolo, il più grande complesso paleocristiano dell’isola di Malta, costituito da una vasta rete di gallerie e camere mortuarie sotterranee. Un posto davvero suggestivo. Non lontano, si trova la Grotta di San Paolo, sotto l’omonima chiesa, che secondo la tradizione ospitò il Santo durante un naufragio a Malta.

Prima di passare alla visita di Mdina, ho fatto pranzo provando i tradizionali pastizzi. Proprio qui a Rabat si trova una delle pastizzerie più buone di Malta: il bar Is-Serkin.

Mdina

Mdina è separata da Rabat da una piazza alberata. Molto comodo, perché con un solo spostamento si riescono a visitare entrambe. È la antica capitale di Malta. Il centro di potere fu spostato dai Cavalieri di Malta al loro arrivo in un primo momento a Birgu e successivamente a La Valletta.

Prima di superare la porta della città, ho fatto un giro nel giardino che è stato realizzato nel fossato attorno alle mura della città. Una volta entrato a Mdina, mi sono abbandonato al suo dedalo di stradine, scoprendo degli scorci unici. Da non perdere la Cattedrale di San Paolo, un altro alto esempio di barocco maltese.

Un’altra tappa imperdibile a Mdina è Fontanella Tea Garden, famosissima per le sue torte.

Terzo giorno a Malta: Gozo

La terza giornata di viaggio è stata dedicata interamente all’isola di Gozo, la sorella minore di Malta. Nonostante sia molto più piccola, offre tantissime cose da vedere e da fare. Raggiungerla è molto semplice. Basta arrivare al porto di Cirkewwa e utilizzare l’efficientissimo servizio di traghetti che collega le due isole in circa 25 minuti.

Anche a Gozo ho utilizzato i mezzi pubblici per girare l’isola. In molti lo sconsigliano, ma io non ho avuto alcun problema. Anzi, nonostante siano meno frequenti rispetto a Malta, i bus a Gozo sono sempre stati molto puntuali. Per maggiori informazioni su come organizzare una giornata a Gozo e sull’itinerario, vi invito a leggere il post dedicato.

Quarto giorno a Malta: Mosta, Zabbar, Marsaxlokk, Bormla, Isla

Il quarto giorno di viaggio a Malta doveva essere dedicato in parte all’isola di Comino. Ho dovuto cambiare i miei piani. Purtroppo quella mattina le condizioni meteo e del mare non erano molto favorevoli e quindi ho deciso di rimandare al giorno seguente. Così, ho anticipato alcuni luoghi che avevo in programma il giorno dopo e recuperato altri che non ero riuscito a visitare nei giorni precedenti per mancanza di tempo e imprevisiti vari.

Mosta

La prima tappa della giornata è stata Mosta e più precisamente la sua chiesa principale: la Rotunda. Basta guardarla in foto per capire il perché di questo nome. È dedicata a Santa Maria Assunta e la sua caratteristica è la cupola larga 37 metri, una delle più grandi al mondo. Questa chiesa è però anche famosa per un miracolo: durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, una bomba tedesca di 200 kg sfondò la cupola e cadde all’interno della chiesa durante la celebrazione della messa. La bomba cadde al centro della chiesa e non esplose. Oggi è possibile vedere una copia della bomba nella sacrestia.

Zabbar

Da Mosta mi sono spostato a Zabbar. Questo tranquillissimo paesino non era nel mio itinerario di viaggio, ma l’ho inserito una volta arrivato a Malta. Vedevo su Instagram varie foto di una strada decorata con gli ombrelli colorati (sì, questa moda è arrivata anche qui) e così, dopo aver capito dove si trovasse questo posto, ho deciso di andarci a scattare qualche foto. Strada con gli ombrelli a parte, è stata una piacevole passeggiata, perché questo paesino è lontano dai giri turistici.

Marsaxlokk

Poco lontano da Zabbar, ho preso un bus che mi ha portato a Marsaxlokk, nel sud dell’isola di Malta. Marsaxlokk è una villaggio di pescatori molto pittoresco, dove più che in qualsiasi altro posto potrete ammirare i luzzi, le imbarcazioni tipiche maltesi. Sono dipinte con colori vivacissimi e sulla prua presentano due occhi, riprendendo una tradizione greco-fenicia.

Marsaxlokk è famosa per il mercato domenicale del pesce che è diventata ormai una delle principali attrazioni turistiche di Malta. Se non vi va di andare in un momento di invasione da parte dei turisti, vi suggerisco di non andare la domenica mattina. In ogni caso, in qualsiasi giorno andiate potrete mangiare pesce freschissimo presso i vari ristoranti che si trovano lungo il porticciolo. I prezzi si aggirano intorno ai 25-30€ a persona per un pasto completo.

Bormla e Isla (Cospicua e Senglea)

Tornato a La Valletta da Marsaxlokk, ho utilizzato il servizio traghetti che collega la capitale maltese con le Tre Città. Durante la prima giornata di viaggio non ero riuscito a visitare due delle Tre Città, così ho pensato di utilizzare il pomeriggio per recuperare.

Come Birgu (Vittoriosa), anche Bormla (Cospicua) e Isla (Senglea) sono delle città fortificate. Essendo poco frequentate dai turisti, anche in questo caso è stato bello iniziare a camminare senza meta e perdersi tra i loro vicoli. Qui non troverete mai la confusione di altre zone di Malta, come La Valletta o Sliema e St. Julian’s.

Qualche visitatore in più lo troverete solo a Senglea e più precisamente ai Gardjola Gardens. Questi giardini sorgono sui bastioni di Senglea e regalano una vista spettacolare su tutta la Grand Harbour. Il loro nome deriva dalla presenza di una torre di guardia, la cui caratteristica è nei simboli scolpiti: troviamo un occhio, un orecchio e una gru a indicare la protezione dell’isola.

Quinto giorno a Malta: Comino

Quinto e ultimo giorno a Malta. Le condizioni meteo erano leggermente migliori del giorno precedente, c’era vento e il mare era un po’ mosso. Ho deciso di andare comunque a Comino. Mi dispiaceva andare via senza vederla. La mia missione era quella di fare un giro dell’arcipelago maltese. Le traversate in barca (soprattutto al ritorno) non sono state proprio il massimo, perché in alcuni momenti le onde erano un po’ alte.

Arrivato a Comino ho finalmente potuto ammirare le acque turchesi della famosissima Blue Lagoon, tante volte vista in fotografia. Poi ho fatto un trekking di un paio d’ore alla scoperta dell’isola, scoprendo scorci bellissimi. Nel blog trovate un post interamente dedicato a Comino.

Una volta tornato a Malta, seppur avendo ancora alcune cose da andare a vedere (le Scogliere di Dingli per esempio), ho deciso di trascorrere l’ultimo pomeriggio facendo un rilassante giro per La Valletta, per rivedere i posti che mi erano piaciuti di più il primo giorno.

Cliccando qui, troverete tutti gli altri post sul mio viaggio a Malta.

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