Visita alla Guinness Storehouse di Dublino

Nell’articolo su cosa fare e vedere a Dublino in tre giorni ho lasciato in sospeso il racconto della mia visita alla Guinness Storehouse. Questa esperienza mi è piaciuta molto ed è per questo che ho deciso di dedicarle uno spazio a sé stante. Oltre a essere una delle cose da non perdere a Dublino, visitare la Guinness Storehouse significa entrare nella casa della birra scura più famosa d’Irlanda e del mondo.

Storia della Guinness Storehouse

Partiamo col precisare una cosa. La Guinness Storehouse non è la fabbrica della birra Guinness. È semplicemente un museo, quindi non vedrete dal vivo il ciclo di produzione della birra. Lo vedrete indirettamente tramite le installazioni e gli spazi espositivi del museo. Tuttavia, sorge nello stesso edificio di St. James’ Gate a Dublino, che Arthur Guinness affittò nel 1759, pagando 45 sterline l’anno per ben 9.000 anni. Credo che il Signor Guinness sapesse che aveva tra le mani una ricetta inimitabile e che avrebbe avuto un successo planetario.

La birra Guinness conquistò sin da subito gli abitanti di Dublino e l’Irlanda, riuscendo a vincere sulla concorrenza delle birre britanniche già esistenti. Il successo fu così grande che la birra scura di Dublino intraprese la strada dell’esportazione all’estero. Per questo motivo, si creò un sistema ben collaudato di trasporto via terra per potere trasferire i barili di birra verso il fiume Liffey, da dove avrebbero poi solcato i mari che circondano l’Irlanda.

La mia visita alla Guinness Storehouse

Ho scelto di lasciare la visita alla Guinness Storehouse come ultima tappa del mio terzo giorno a Dublino. Ovviamente non avevo preventivato che quest’esperienza mi sarebbe piaciuta così tanto. Forse l’ho fatto solo per concludere in maniera rilassata il mio viaggio a Dublino.

Sono entrato alle 17:30 circa e ho trovato parecchia gente che faceva la fila. Per fortuna avevo il biglietto salta fila acquistato online. In questo modo sono riuscito a entrare senza aspettare.

La Guinness Storehouse si sviluppa in 7 piani e l’atrio dell’edificio è concepito come una grande pinta di Guinness. Se volessimo riempirlo tutto di birra, sarebbero necessarie 14,3 milioni di pinte di Guinness. Vediamo piano per piano che cosa c’è.

Piano terra

Al piano terra della Guinness Storehouse si trovano il negozio Guinness da una parte e l’inizio del percorso di visita dall’altro. Il negozio Guinness offre oggetti e cimeli, tutti brandizzati con la famosa arpa dorata Guinness, tra cui bicchieri, bicchierini, maglie, felpe, cappelli e chi più ne ha, più ne metta… ah sì, e ovviamente la birra, venduta anche in packaging speciali che non si trovano da nessun’altra parte.

Il percorso di visita del museo inizia dalla storia della birra Guinness. Fate attenzione a dove camminate, perché nel pavimento del pian terreno si trova il contratto originale d’affitto firmato da Arthur Guinness, con il quale si è assicurato per 9.000 anni l’edificio di St. James’s Gate, da dove è cominciata la sua avventura divenuta planetaria. Il percorso del museo inizia con la presentazione degli ingredienti della birra Guinness: acqua, luppolo, orzo e lievito.

Primo piano

In quest’area della Guinness Storehouse si parla del processo produttivo e della distribizione. Sono esposti antichi macchinari con cui veniva prodotta la birra scura d’Irlanda. Inoltre, vengono spiegati sia con le audioguide, sia con i pannelli esplicativi, i processi di bollitura, fermentazione, maturazione e miscelatura. Tra i macchinari, si trovano qui un torrefattore, un mulino, un alambicco (una macchina distillatrice collegata a una caldaia e con un serpentina di raffreddamento) e le botti in legno, essenziali per la canservazione e il trasporto della birra.

Al primo piano della Guinness Storehouse si possono vedere modellini di navi e locomotive che costituivano l’efficientissimo sistema di trasporto che consentiva di trasferire le botti di birra in tutta l’Irlanda prima e nel resto del mondo dopo. Per la buona riuscita del trasporto della birra Guinness, era essenziale il lavoro dei mastri bottai. Essi infatti costruivano le botti in legno e le impilavano una sull’altra per il trasporto. Chi vedeva queste botti impilate, le chiamava le piramidi d’Irlanda.

Secondo piano

Questa sezione della Guinness Storehouse è dedicata alla degustazione degli ingredienti. Qui infatti è possibile assaporare gli odori e i sapori che si trovano all’interno della Guinness. Si comincia dall’orzo maltato, per poi passare al luppolo e all’orzo torrefatto. Nella Velvet Chamber avviene la degustazione e viene spiegato come assaporare una Guinness per goderne al meglio l’essenza.

Terzo piano

Al terzo piano della Guinness Storehouse si trova il Guinness World of Advertising. Qui si possono vedere e toccare con mano tutte le icone delle campagne pubblicitarie della Guinness. Troverete un pesce che pedala una bicicletta, un’ostrica che fischia, un canguro con una bottiglia di Guinness nel marsupio e molto altro. Questo piano piacerà sicuramente anche ai bambini.

Quarto piano

A questo punto del percorso di visita della Guinness Storehouse si può imparare a spillare una pinta di Guinness. Qui si trova infatti la Guinness Academy.

Come si spilla una pinta di Guinness? Bisogna prendere un bicchiere, inclinarlo di 45 gradi e iniziare a spillare la birra. Una volta riempito per 3/4, bisogna fermarsi per la sciare depositare la schiuma. A questo punto, si può riprendere con la spillatura, riempiendo il bicchiere fino all’orlo.

Al termine di questo tutorial su come si spilla una pinta di Guinness, riceverete un certificato di spillatore (non ha alcun valore, è solo un gioco!). Attenzione, però! Se decidete di fare il tutorial, potrete accedere solo se avete il biglietto d’ingresso, quindi non perdetelo! E altra cosa, se farete l’esperienza della Guinness Academy, perderete il diritto della pinta gratuita al Gravity Bar al sesto piano. Potrete comunque accedere al Gravity Bar ma senza consumazione gratuita.

Quinto piano

Qui si trovano i ristoranti della Guinness Storehouse. Tra i piatti offerti, potrete gustare il famoso stufato irlandese alla Guinness e altri piatti tipici irlandesi. Essendo la Guinness Storehouse una delle attrazioni più visitate di Dublino, i prezzi dei piatti non saranno molto economici.

Sesto piano: il Gravity Bar della Guinness Storehouse

Il percorso di visita della Guinness Storehouse ha catturato la mia attenzione fino a questo punto. Per me, voto 10 su 10. E non è finita qua. Perché adesso arriva il pezzo forte. Al sesto piano della Guinness Storehouse si trova la la parte del museo che attrae migliaia di turisti ogni anno: il Gravity Bar. Qui potrete assaporare la vostra pinta di Guinness in omaggio (se non avete fatto il corso di spillatura all’Academy del quarto piano).

Il Gravity Bar è costituito da una grande sala con al centro il bancone, dove viene servita la Guinness o bevande analconiche per i bambini. Tutt’attorno, le grandi vetrate permettono una vista a 360 gradi sui tetti di Dublino. Oltre alla skyline di Dublino, è possibile vedere (soprattutto nelle belle giornate) le montagne della Contea di Wicklow, da dove arriva l’acqua utilizzata per produrre la Guinness. Sulle vetrate si possono anche leggere le descrizioni dei vari monumenti di Dublino che si riescono a vedere.

Assaporare una pinta di Guinness guardando il panorama su tutta Dublino, è un’esperienza imperdibile!

Visitare la Guinness Storehouse: alcune informazioni

Come arrivare alla Guinness Storehouse

È molto semplice arrivare alla Guinness Storehouse dal centro di Dublino. Trovandosi non molto lontano da Temple Bar e dal Trinity College, potete tranquillamente arrivarci a piedi in circa 25 minuti. Se siete stanchi e non avete voglia di camminare, potete prendere i bus 13 e 40 e scendere in James Street, alla fermata St. James’ Gate.

Guinness Storehouse: biglietti e orari

Il mio consiglio è di comprare online i biglietti per la Guinness Storehouse. In primis, perché in questo modo non dovrete fare la fila in biglietteria e potrete entrare direttamente. La Guinness Storehouse è una delle attrazioni più visitate di Dublino e, per questo motivo, potreste trovare molta gente in fila. Oltre a ciò, comprare il biglietto online permette di risparmiare. Sì, perché il biglietto costa 25 euro se acquistato in loco e 18,50 euro (per gli adulti), se acquistato online (questo sconto è però soggetto a disponibilità). Questi sono i prezzi per gli adulti. Sono previste delle riduzioni in base all’età. Per ogni informazione sui biglietti e per acquistarli, vi invito a visitare il sito ufficiale della Guinness Storehouse.

Nel biglietto è inclusa la consumazione gratuita di una pinta di Guinness per gli adulti e di una bevanda analcolica per i minori e i bambini (ovviamante anche per gli adulti, qualora fossero astemi).

Gli orari di apertura della Guinness Storehouse sono i seguenti:

  • tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 17:00)
  • a luglio e agosto tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 18:00)
  • Chiuso il 24 e 25 dicembre e il 17 marzo (St. Patrik’s Day).

La visita alla Guinness Storehouse dura circa un’ora e mezza / due ore.

Post scritto in collaborazione con Guinness Storehouse

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3 pensieri su “Visita alla Guinness Storehouse di Dublino

  1. Elena

    Mamma mia! è un posto enorme! Grazie per avercelo descritto così dettagliatamente! Ora posso scegliere con consapevolezza se inserirlo nel mio itinerario a Dublino o meno! Curiosissimo! 🙂

    1. Andrea Autore dell'articolo

      Secondo me uscirai contenta da questa esperienza. Io solitamente evito questo tipo di musei, ma ammetto di aver fatto benissimo ad andare perché mi è piaciuto un sacco.

  2. Simona

    Sai che la Guinness per me è stata per anni LA birra? Corposa e scura mi ha sempre fatto impazzire. Poi sono passata al vino e ho abbandonato la birra ahah ma ogni tanto cedo volentieri! Mi incuriosiva molto leggere il tuo articolo perché sono sempre un po’ scettica riguardo questo tipo di esperienze. Quando andai ad Amsterdam feci l’Heineken experience e devo dire che non mi colpì poi troppo. Questa della Guinness però mi sembra completamente diversa. Con tutti quei piani e quelle fasi da seguire nel percorso mi hai fatto venire voglia di bere di nuovo Guinness Andrea!

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