Cosa vedere nel sud dell’Irlanda: la città di Cork

Durante il mio viaggio in Irlanda, oltre Dublino di cui vi ho già parlato, ho avuto l’occasione di visitare Cork, una tranquilla città del sud dell’Irlanda. Cork è la terza città dell’isola di smeraldo per numero di abitanti, dopo Dublino e Belfast (se consideriamo anche l’Irlanda del Nord). A parte la sua posizione geografica sulla costa merdidionale irlandese, non conoscevo nulla di questa città. L’ho scoperta visitandola e l’ho trovata davvero carina.

Cork è una città dalle origini antiche. Le prime testimonianze possono essere riscontrate in documenti risalenti al tempo del re inglese Giovanni Senzaterra, sebbene si sa per certo che la città nacque come centro monastico nel VI secolo d.C. Nei secoli successivi fu soggetta a varie scorribande e saccheggi da parte dei vichinghi.

Il suo nome deriverebbe dalla parola gaelica Corcaigh (si pronuncia Corki), che significa palude. Non a caso, la città di Cork è posizionata sulla foce del fiume Lee. L’attuale nome è una trasposizione fonetica inglese del nome gaelico.

Come arrivare a Cork da Dublino

Cork ha un aeroporto su cui operano principalmente Ryanair ed Air Lingus (la compagnia di bandiera irlandese). Purtroppo i collegamenti dall’Italia non sono molti, quindi molto probabilmente sarete costretti a volare su Dublino. Se avete in mente di fare un on the road in Irlanda, raggiungerete tranquillamente Cork in auto seguendo il vostro itinerario. Se invece non potete o volete utilizzare l’automobile, nessun problema! La distanza tra Cork e Dublino è di circa 260 chilometri e le due città sono ben collegate con i mezzi pubblici.

Il modo più veloce per coprire tale distanza è il treno. Dalla stazione ferroviaria Heuston di Dublino partono treni per Cork ogni ora, raggiungendola in circa 2 ore e mezza. Prenotando sul sito internet delle ferrovie irlandesi con un po’ di anticipo, si possono trovare tariffe davvero vantaggiose, anche inferiori a quelle del bus.

In alternativa c’è il servizio autobus offerto da Aircoach. I bus partono ogni ora, dalle prime ore del mattino fino a mezzanotte circa, dall’aeroporto di Dublino alla volta di Cork, raggiungendola in circa tre ore e mezza di viaggio (tre ore partendo dal centro di Dublino).

Io ho raggiunto Cork partendo dal centro di Dublino (zona Temple Bar) alle 7 del mattino e arrivando in perfetto orario alle 10.

Cosa vedere a Cork

Appena sceso dal bus in Patrick’s Quay, una strada che costeggia il fiume Lee, ho avuto il primo contatto con la città. Poco lontano dalla fermata del bus sorge l’ufficio d’informazione turistica, dove una ragazza gentilissima mi ha spiegato mappa alla mano cosa vedere a Cork in un giorno.

Uscito dall’ufficio d’informazione turistica, ho iniziato il mio tour di Cork. Ho iniziato dal quartiere Shandon, che si sviluppa su una collina. Qui si trovano delle stradine costeggiate da case variopinte. Da quello che ho visto di Cork, ho avuto l’impressione che Shandon sia l’area della città più autentica. Ho percorso Mulgrave Road, Dominick Street e Exchange Street, fino ad arrivare alla chiesa anglicana di Sant’Anna.

St. Anne’s Church

Costruita tra il 1722 e il 1726, la St. Anne’s Church è uno dei monumenti più iconici di Cork. Si dice che un vero cittadino di Cork debba nascere a portata d’orecchio dalle sue famose campane. L’interno della chiesa è molto semplice e presenta un soffitto a volta a botte, vetrate colorate e una fonte battesimale in pietra risalente al 1629.

Ciò che rende iconica questa chiesa è la sua torre campanaria. Con i suoi 50 metri di altezza, svetta sul circostante quartiere di Shandon. Pagando 5 euro (prezzo per gli adulti), i visitatori possono salire gli stretti gradini di pietra fino in cima al campanile, sormontato da una banderuola di 3 metri raffigurante un pesce. Esso rappresenta sia il simbolo paleocristiano per il Signore sia il salmone che popola il vicino fiume Lee.

Oltre a offrire un bellissimo panorama sulla città di Cork, salire sulla torre campanaria dà ai visitatori anche l’opportunità di suonare le otto famose campane, del peso di sei tonnellate. È disponibile una selezione di spartiti per gli aspiranti suonatori. Chi abita a Shandon non ci farà più caso, ma vi immaginate stare a casa e sentire le campane suonare ogni minuto? 😁

La torre campanaria è anche chiamata “The Four Faced Liar” (la bugiarda con 4 facce). Il motivo è il fatto che i suoi orologi non sembrano segnare tutti la stessa ora, probabilmente per un effetto ottico che dipende dall’angolo di osservazione.

The Butter Museum

A due passi da St. Anne’s Church si trova il Butter Museum. Sì, avete letto bene. Si tratta di un museo dedicato al burro. Sorge nell’edificio dell’ex mercato del burro e racconta la storia della produzione e della vendita del burro nella Contea di Cork. L’esposizione all’interno descrive la cultura del lattiero-caseario nell’antica Irlanda e lo sviluppo del commercio del burro di Cork, un tempo il più grande del mondo. Venivano scambiati annualmente decine di milioni di sterline di burro.

Inoltre, una breve presentazione video mostra la produzione del burro a mano e lo sviluppo del marchio di burro più famoso d’Irlanda, il Kerrygold. In alcuni giorni si svolge una dimostrazione dal vivo su come si produce il burro. Quel giorno si teneva a mezzogiorno.

Il centro di Cork: le vie dello shopping

Sceso dalla collina di Shandon, ho attraversato il fiume Lee e fatto il mio ingressso nel centro di Cork. Qui si trovano le principali strade dello shopping della città, come St. Patrick’s Street, dove sorgono tutti i negozi e le boutique delle principali griffe e catene internazionali. La particolarità di questa zona è la coesistenza di edifici tradizionali con altri moderni. St. Patrick’s Street si sviluppa in una curva da Saint Patrick’s Bridge a Daunt Square, dove incontra la Grand Parade. I negozi di Cork non sono concentrati tutti in questa strada, ma anche nelle vie traverse, dove l’atmosfera è meno caotica.

English Market

Tra queste vie, con la precisione tra Princes Street e Grand Parade, si trova l’English Market. Si tratta di un mercato alimentare coperto, risalente al Seicento, sebbene l’edicio attuale sia di fine Settecento. L’English Market non è semplicemente un mercato dove si trovano bancarelle a conduzione familiare che vendono prodotti freschi provenienti da tutto il mondo e locali, ma con il tempo è diventato anche una delle principali attrazioni turistiche di Cork e un luogo di ritrovo per i suoi abitanti.

Qui si possono provare alcune specialità culinarie di Cork, come ad esempio la blood sausage, il manzo speziato, la trippa, il battlebord (una specie di merluzzo essiccato e salato) e le uova al burro. L’English Market potrebbe quindi essere un’idea se state cercando un posto dove mangiare a Cork e provare la cucina locale.

Il National Monument

Uscito dall’English Market, ho ripreso il mio cammino su Princes Street per poi proseguire su Grand Parade. Il mio obiettivo era raggiungere la Saint Fin Barre’s Cathedral, al di là del fiume Lee. Prima però mi sono imbattuto nel National Monument. Si tratta di un monumento commemorativo inaugurato il giorno di San Patrizio del 1906, che ricorda le rivolte del 1798, 1803, 1848 e 1867.

St. Fin Barre’s Cathedral

Superato il National Monument, ho attraversato il fiume Lee passando sul Nano Nagle Bridge. Ho camminato per 5 minuti circa lungo il fiume, prima di arrivare alla Cattedrale. Essa sorge su una piccola altura, circondata dal verde. Ho fatto il mio ingresso nel cortile dalla Cattedrale dal cancello sul retro rispetto alla facciata. Una volta arrivato davanti alla facciata della St. Fin Barre’s Cathedral, sono rimasto a bocca aperta per la sua bellezza.

La St. Fin Barre’s Cathedral è stata costruita tra il 1865 e il 1879 dove sorgeva già un altro edificio di culto. È intitolata al santo patrono di Cork, San Fin Barre, proprio nel luogo in cui, secondo la leggenda, il Santo pare abbia fondato il suo ordine monastico nel VII secolo.

L’attuale cattedrale neo-gotica, progettata dall’architetto inglese William Bruges, è realizzata in pietra calcarea e marmo di Cork, e in pietra di Bath. L’architetto regalò alla Cattedrale al termine dei lavori, la statua di un angelo dorato che suona la tromba. Si tratta dell’Angelo della Resurrezione, che, secondo la leggenda, dovrebbe annunciare la fine del mondo con la sua tromba.

All’interno sono molte le opere d’arte che si possono ammirare. A cominciare dalle vetrate che raffigurano scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, mosaici marmorei dei Pirenei, il soffitto raffigurante Cristo circondato dagli angeli. Inoltre, l’edificio contiene più di 1.260 sculture, un pulpito particolarmente ornato e persino una palla di cannone da 24 libbre, eredità dell’Assedio di Cork nel 1690.

Elizabeth Fort

Dopo la visita alla St. Fin Barre’s Cathedral, ho raggiunto il vicino Elizabeth Fort. Fu costruito su uno sperone roccioso che dominava la città da sud nel 1601 da Sir George Carew, l’allora presidente della regione del Munster durante il regno della regina d’Inghilterra Elisabetta I. In seguito alla morte di Elisabetta nel 1603, il forte fu attaccato dai cittadini di Cork. Tuttavia, quando si riuscì a riportare l’ordine in città, i cittadini furono costretti a ricostruire l’Elizabeth Fort a proprie spese. Il risultato di questa ricostruzione fu un forte in pietra, molto più resistente rispetto al precedente. Negli anni seguenti, il ​​forte fu utilizzato come caserma dell’esercito, una prigione femminile per detenute in attesa di trasferimento, ecc.

L’accesso al forte è gratuito, quindi suggerisco di fare una passeggiata sui suoi bastioni. In questo modo si conoscerà un po’ di più della storia della città, godendo anche di un bellissimo panorama su tutta Cork.

St. Peter and Paul’s Church

Tornato nella zona di St. Patrick’s Street, una chiesa ha catturato la mia attenzione. Si tratta della chiesa cattolica dedicata ai Santi Pietro e Paolo. È stata progettata dall’architetto londinese Edward Welby Pugin, in collaborazione con George Ashlin. La sua prima pietra fu posata il 15 agosto 1859 e aperta al culto nel 1866. Considerato uno dei migliori esempi di architettura neo-gotica del XIX secolo in Irlanda.

All’interno presenta molti elementi di pregio, come l’altare in marmo, l’abside e il pulpito in legno di quercia russa scolpito. L’altare maggiore è scolpito in 36 tonnellate di marmo di Carrara, mentre la base e i gradini sono tutti in marmo bianco veneziano. L’abside è decorato con pannelli sul soffitto di colore blu e oro. Davvero bella da vedere!

Altre cose da vedere a Cork

Ciò che vi ho elencato finora sono le cose che sono riuscito a vedere a Cork in un giorno. Alle 18 ho infatti preso il bus di ritorno per Dublino. Ovviamente, a Cork c’è molto di più da vedere! Quindi adesso vi do qualche altro suggerimento su cosa visitare.

Rimanendo nel centro di Cork, se siete degli appassionati d’arte, potreste visitare la Crawford Art Gallery. L’ingresso a questa galleria d’arte è gratuito e potrete ammirare ben 2500 pezzi artistici esposti.

Potreste continuare con una passeggiata rilassante al Fitzgerald Park, un rigoglioso parco ricco di piante e fiori. Intitolato al sindaco di Cork che organizzò l’Esposizione Universale del 1902, il Fitzgerald Park ha anche uno stagno e ospita al suo interno il Cork Public Museum.

Attraversando il Daly’s Bridge (ribattezzato Shakey Bridge dagli abitanti di Cork), in circa dieci minuti a piedi si arriva alla Cork City Gaol. Si tratta dell’ex carcere di Cork, fondato nel 1824 e trasformato in museo nei giorni nostri, dove poter comprendere le condizioni di vita dei detenuti.

Cosa vedere nei dintorni di Cork

Uscendo fuori dal centro di Cork, se siete amanti dei castelli, potreste visitare il Castello di Blackrock e quello di Blarney. Il primo ospita oggi un centro scientifico ed è sede di Cosmos At The Castle, una mostra interattiva di astronomia che presenta le recenti scoperte scientifiche e le loro implicazioni per la vita nello spazio. Il castello di Blarney, invece, è un po’ più distante da Cork e rispecchia il concetto classico di castello che tutti abbiamo. Visitarlo significa immergersi nelle atmosfere di un tempo, tra torri e giardini rigogliosi. Qui si trova anche la Blarney stone che, secondo la leggenda, dona l’eloquenza a chi la bacia.

Altro luogo da vedere nei dintorni di Cork è Cobh. È una cittadina adagiata su un’isoletta sulla foce del fiume Lee. L’edificio più importante e imponente è la Cattedrale di San Colman. Tutt’attorno a questo edificio di culto, si trovano tante casette colorate. Un luogo degno di nota di questa cittadina è il suo porto. Qui infatti nel 1912, il Titanic toccò terra per l’ultima volta, prima di solcare l’Oceano Atlantico verso New York, dove purtroppo sappiamo non arrivò mai.

Spero che questo articolo su cosa vedere a Cork vi sarà utile nei vostri prossimi viaggi in Irlanda.

 

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