Vienna: a spasso per il centro storico

Sono tornato da un paio di settimane dal mio viaggio a Vienna ed eccomi qui che inizio a raccontarvelo. Il viaggio non è iniziato nel migliore dei modi, perché il volo è stato ritardato di due ore, facendoci arrivare a mezzanotte circa. Vienna ci ha accolti con la pioggia, che fortunatamente è cessata giusto il tempo di uscire dal terminal dell’aeroporto.

Itinerario di viaggio

Il viaggio a Vienna è durato una settimana e questo è l’itinerario che è stato seguito:

In questo articolo ci concentriamo sulla prima giornata di viaggio, facendo un giro nella parte orientale del centro storico di Vienna.

Attrattive principali del centro storico di Vienna

Il giro è iniziato dalla fermata della metropolitana Karlsplatz, uscita Staatsoper. Salendo con la scala mobile, la prima cosa che si è presentata davanti agli occhi è stata il Teatro dell’Opera di Vienna. L’idea che mi si è impressa immediatamente nella mente è stata quella di una città elegante e che aveva tanto da offrirmi – quest’aspettativa non è stata affatto delusa. Andando poco più avanti, sul retro del Teatro dell’Opera, abbiamo incontrato l’Hotel Sacher… il nome non vi dice nulla? Proprio lì sorge il Cafè Sacher, casa della famossissima torta – ma di questo vi parlerò più avanti.

Prima tappa del giro è stato l’Ufficio Turistico di Albertinaplatz, dove ho preso la Vienna City Card (per maggiori informazioni, vi rimando al sito ufficiale dell’Ente del Turismo). Dopo una breve pausa colazione, abbiamo percorso la Kärntnerstraße, una via pedonale con tantissimi negozi che conduce a Stephansplatz, il cuore di Vienna, dove sorge lo Stephansdom (il Duomo di Santo Stefano). Data l’ora, abbiamo deciso di rimandare di qualche minuto la visita dello Stephansdom, perché avevamo un appuntamento a mezzogiorno a Hoher Markt.

Hoher Markt e L’Ankeruhr

Hoher Markt è la piazza più antica di Vienna. Nel Medioevo sorgeva lì il Palazzo di Giustizia e la gogna e nei sotterranei sono stati ritrovati i resti dei primi insediamenti romani.

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Hoher Markt

L’attrattiva principale della piazza è l’Ankeruhr, un orologio dei primi del ‘900 in stile liberty, a forma di ponte che collega il civico 10 con l’11. Nell’arco di 12 ore si muovono altrettante figure di personaggi illustri della storia viennese. A mezzogiorno, però, tutte le figure sfilano con un accompagnamento musicale.

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Ankeruhr

Stephansdom

All’interno dello Stephansdom

Tornati a Stephansplatz, siamo entrati nello Stephansdom. Il Duomo di Santo Stefano è il simbolo della città. L’ingresso è gratuito, anche se all’interno troverete delle transenne che vi permetteranno di accedere solo a una delle due navate laterali. Per visitare il resto del duomo, è necessario acquistare un biglietto d’ingresso.

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Stephansdom

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Interno dello Stephansdom

Il duomo, originariamente in stile romanico (di cui restano pochi elementi solo nella facciata occidentale), è la massima espressione dello stile gotico austriaco. All’interno è possibile vedere diverse opere d’arte, prime fra tutte il pulpito del Cinquecento, l’altare gotico, la tomba dell’Imperatore Federico III e il monumento sepolcrale del Principe Eugenio di Savoia.

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Tomba dell’Imperatore Federico III

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Altare dello Stephansdom

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Crocifisso dello Stephansdom

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Dettaglio del pulpito cinquecentesco dello Stephansdom

È possible anche visitare le catabombe del Duomo di Santo Stefano, dove sono sepolti i primi 15 imperatori Asburgo e sono custodite le urne con le viscere di tutti gli imperatori d’Austria. I loro corpi si trovano nella Kapuzinergruft (Cripta dei Cappuccini o Cripta Imperiale, vedi più in basso), mentre i loro cuori sono custoditi in altre urne presso la Augustinerkirche. Il giro completo delle catacombe dura circa 30 minuti e, spostandosi nei sotterranei del Duomo, è possibile anche vedere alcune fosse comuni, dove tutt’ora si trovano le spoglie di tantissimi cittadini viennesi.

In cima allo Stephansdom

Il giro all’interno del duomo non finisce qua. Infatti è possibile salire con un ascensore sulla torre nord, dove si trova la Pummerin, una campana di ben 21 tonnellate, realizzata dalla fusione dei cannoni dei turchi conquistati dopo l’assedio del 1683. La vista da lassù è spettacolare su tutta Vienna, oltre a farvi vedere da vicino le geometrie del tetto del Duomo.

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Panorama dalla Torre Nord dello Staphansdom

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Vista su Vienna dallo Stephansdom

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Geometrie del tetto delo Stephansdom

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Stemmi dell’Austria asburgica sul tetto dello Stephansdom

È possibile anche salire sulla torre sud, salendo i suoi 343 gradini, e vedere i Tesori del Duomo.

Jesuitenkirche

Camminando tra le vie del centro storico di Vienna, ci siamo imbattutti nella Jesuitenkirche (Chiesa dei Gesuiti), una chiesa barocca che mi ha lasciato a bocca aperta per quanto fosse decorata all’interno.

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Jesuitenkirche, Vienna

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Soffitto della Jesuitenkirche

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Pulpito della Jesuitenkirche

Nelle vicinanze della Jesuitenkirche sorge la Casa di Mozart, dove il grande Maestro visse tra il 1784 e il 1787 e compose Le Nozze di Figaro.

Kapuzinergruft o Kaisergruft

Dopo pranzo (in realtà era già pomeriggio), ci siamo diretti alla Kaisergruft (la Cripta Imperiale), dove sono sepolti tutti gli imperatori asbrurgici e i loro parenti più stretti. La cripta sorge all’interno della Kapuzinerkirche (la chiesa dei Cappuccini), che si trova a Neuer Markt, una delle piazze più antiche della città, al centro della quale sorge una delle fontane più belle di Vienna, la Donnerbrunnen.

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Donnerbrunnen, statua della Provvidenza

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Dettaglio della Donnerbrunnen

Tra le 138 bare presenti nella cripta, quella che colpisce di più è sicuramente il doppio sarcofago che racchiude le spoglie dell’Imperatrice Maria Teresa e del suo consorte Francesco I. Altra tappa all’interno della Cripta è la tomba dell’Imperatrice Elisabetta (Sissi, anche se a Vienna vedrete che viene chiamata Sisi e non Sissi), posta accanto a quella del marito Francesco Giuseppe.

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Sarcofago di Maria Teresa e Francesco I, Cripta Imperiale di Vienna

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Dettaglio del sarcofago di Maria Teresa

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Tomba dell’Imperatrice Elisabetta (Sissi)

Graben

Usciti dalla Cripta Imperiale, ci siamo diretti nuovamente in direzione Stephansplatz (essendo il cuore di Vienna, ci passerete continuamente). Arrivando da Kärntnerstraße e girando a sinistra poco prima di entrare a Stephansplatz, si arriva in una larga strada pedonale chiamata Graben. È un’altra via dello shopping di Vienna, dove troverete tanti negozi, bar e ristoranti. Più o meno al centro della via, s’incontra la Pestsäule (Colonna della Peste), donata alla città dall’Imperatore Leopoldo I in memoria della pestilenza che nel 1679 uccise più di 100.000 viennesi.

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Graben e la Pestsäule, Vienna

Peterskirche

Percorrendo la Graben, sulla destra ci s’imbatte in una piccola piazzetta con una chiesa, la Peterskirche (Chiesa di San Pietro). È la seconda chiesa più antica di Vienna, infatti il suo nucleo più antico risale all’epoca di Carlo Magno. Nel corso dei secoli è stata rimaneggiata più volte, fino a diventare una delle massime espressioni del barocco austriaco. Colpisce all’esterno il fatto che la chiesa sia stata realizzata in uno spazio così stretto: se si guarda bene, infatti, il corpo centrale della chiesa compare tra due torri campanarie, sembrando quasi schiacciato dalla sua grande cupola, la quale è riccamente affrescata all’interno e raffigura l’incoronazione della Vergine Maria.

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Peterskirche, Vienna

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Cupola della Peterskirche

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Interno della Peterskirche

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Pulpito della Peterskirche

Con la Peterskirche si conclude il primo giorno di viaggio a Vienna, in realtà solo la parte esplorativa, perché la sera ho gustato la prima Wiener Schnitzel (cotoletta viennese) del viaggio, accompagnata da una buonissima insalata di patate e dell’ottima birra.

Nel prossimo post affronterò la seconda giornata di viaggio, alla scoperta del Castello di Schönbrunn.

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22 pensieri su “Vienna: a spasso per il centro storico

  1. Lemurinviaggio

    Gran bel giro, di Vienna ricordiamo un’atmosfera bella ed elegante,
    questo primo giorno poi ha toccato punti imperdibili della città. La settimana sembra proprio ben pianificata , non vediamo l’ora di leggere i giorni successivi.

  2. Valeria

    Sono stata a Vienna anche io anni fa, ma l’Ankeruhr me l’ero perso! Un’altra chicca che mi hai fatto scoprire sono i dettagli della copertura del Duomo 🙂 Noi l’avevamo visto illuminato in veste natalizia: stupendo ma irriconoscibile!

    1. Andrea Autore dell'articolo

      Sì, il tetto è molto particolare. Mi sa che la prossima volta andrò nel periodo natalizio, per vederlo “sotto un’altra veste” 🙂

  3. Claudia B. Voce del Verbo Partire

    Nulla da dire: Vienna resta sempre un simbolo di eleganza per me. La reputo la città imperiale per eccellenza, nel senso che mi trasmette la sensazione di aver mantenuto vivo il suo spirito regale, opulento, sontuoso.
    L’ho visitata in due occasioni, a capodanno e, brevemente, l’estate successiva. Posso dirti che per me, il capodanno a Vienna resta il più bello di tutta la mia vita.
    Ancora oggi, mi colpisce pensare a come, in due stagioni diverse, Vienna appare con due anime diverse. Mantenendo però la sua regalità.
    Un abbraccio,
    Claudia B.

  4. Lucialesley

    Vienna è una città che ho nel mirino da un po’, ma i voli da dove vivo io sono scomodissimi! Niente low cost! In macchina si potrebbe fare, ma mio marito ha sempre le ferie a cavallo di ferragosto, praticamente un suicidio partire in macchina per Vienna in quel periodo! Ma prima o poi ce la farò 💪🏻! Il Duomo sembra mastodontico e devo assolutamente provare la sacher originale!!!

    1. Andrea Autore dell'articolo

      Eh sì, ti capisco benissimo, perché anche per me il viaggiare low-cost è un problema (partire dalla Sicilia costa molto di più rispetto al nord). La Sacher originale è un’esperienza unica, ne avrei mangiata una intera 😀 Ne parlerò più avanti nel blog 🙂

  5. Isabella

    Vienna mi ha sempre riportata ad una parola: eleganza. Il valzer, la principessa Sissi e sogni vari ed eventuali di una bambina/adolescente sognatrice. Le tue foto (stupende) raccontano esattamente il luogo che ho sempre immaginato. Spero visitarla presto! Bravo Andrea, sei sempre impeccabile nelle descrizioni e guide. Lo terrò a mente quando dovrò andare nei posti in cui sei già stato tu, risparmierò i soldi per la Lonely Planet 😁

    1. Andrea Autore dell'articolo

      Ciao Isabella! Ti ringrazio per i complimenti, sei molto gentile 🙂 Spero che quelli della Lonely Planet leggano, chissà magari mi assumeranno 😀 Scherzo, ovviamente!

  6. Chiara

    Sono stata a Vienna parecchi anni fa, prima ancora di aprire il blog, ma leggendo il tuo percorso mi sono tornati in mente molti dei posti che ho visitato! Prima o poi mi dovrò mettere d’impegno e scrivere qualcosa anch’io! 🙂

  7. ExploreTravelNote

    Ho visitato Vienna quest’estate, una città bellissima ed elegante, ogni angolo regala scorci suggestivi. Personalmente vorrei ritornarci nuovamente d’inverno o in primavera e completare la visita dei musei.
    belle foto e racconto di viaggio 🙂

  8. Pingback: Hofburg: cuore della Vienna imperiale - Happily on the road - Travel blog

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