Come funziona Airbnb: trovare alloggi in tutto il mondo

Airbnb è un portale di ricerca di alloggi molto utilizzato oggi. Mi è capitato di usarlo più di una volta. La prima volta quando sono andato a Vienna. Gli hotel a Vienna per una settimana ad agosto costavano un bel po’ e Airbnb è stato un’ottima soluzione per la ricerca di un appartamento. La seconda volta che mi sono affidato a Airbnb è stata per il mio viaggio a Copenaghen. Sebbene qui dovessi fermarmi solamente due notti, i prezzi degli hotel erano troppo alti e su Airbnb ho trovato un appartamentino davvero carino a un prezzo accettabile e in posizione semicentrale. La terza e ultima volta che l’ho utilizzato è stata per il viaggio a Malta. Qui avrei dovuto fermarmi quasi una settimana e non avevo voglia di pernottare in hotel, costringendomi a mangiare sempre fuori. In questo caso ho affittato una stanza privata in un appartamento condiviso.

Cos’è Airbnb e come è nato

Airbnb è un portale che mette in comunicazione coloro che cercano un alloggio o una stanza da affittare per un breve periodo con persone che dispongono di una camera in più a casa o di un alloggio da affittare.

L’idea è nata da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk nel 2007. In quell’anno Brian Chesky e Joe Gebbia si trasferiscono a San Francisco ma hanno difficoltà a pagare l’affitto. Notano che in occasione della conferenza annuale della Industrial Design Society of America, tutti gli hotel di San Francisco registrano il tutto esaurito e che le persone hanno difficoltà a trovare una stanza. Per questo motivo, e per riuscire a rientrare nei costi del loro canone d’affitto, decidono di dare in affitto una parte del loro loft a persone che avrebbero partecipato alla conferenza. Per garantire un letto a queste persone, acquistano dei materassi gonfiabili (airbed). Da questa esperienza è nata l’idea di Airbnb.

La società nacque nel 2009 con il nome Airbedandbreakfast.com, ma solo due mesi dopo il lancio cambiò nome in Airbnb.com. In questi 10 anni la società è cresciuta a dismisura. Inizialmente la sede fisica della società si trovava in quello stesso loft dove tutto era cominciato. Ma successivamente è stata spostata nell’attuale sede di San Francisco. Oggi il portale ha annunci per alloggi in tutto il mondo, dalle stanze, agli appartamenti interi, a ville e  persino castelli.

Come funziona Airbnb

Usare Airbnb è molto semplice. Per prima cosa bisogna iscriversi a Airbnb per creare un account. Una volta creato l’account e verificata la propria identità (di tutto questo vi spiego più avanti), se avete una stanza in più a casa o un appartamento che volete affittare, potete creare un annuncio come host (colui che ospita). In questo articolo non mi occuperò di come funziona Airbnb dal punto di vista dell’host, ma di come funziona dal punto di vista del viaggiatore che cerca un alloggio. Devo precisare che chi si iscrive a Airbnb può essere host e viaggiatore contemporaneamente. Mi spiego meglio, se vi siete iscritti come host mettendo un annucio per ospitare persone in casa vostra, potete a vostra volta utilizzare Airbnb come viaggiatori con lo stesso account.

Iscrizione a Airbnb

Per prenotare una stanza o un appartamento su Airbnb, bisogna prima iscriversi e creare un account. Il primo passo da fare è collegarsi al sito internet di Airbnb e cliccare su Registrati. A questo punto si può scegliere tra tre opzioni: iscriversi con il proprio account Facebook, con il proprio account Google o con la propria e-mail. Vi mostrerò il processo di iscrizione utilizzando la propria e-mail. Clicchiamo quindi su Registrati con un indirizzo e-mail. Nella schermata che si apre, bisogna inserire l’indirizzo e-mail, il nome, il cognome e la password e la data di nascita. Cliccando su Registrati, è quasi fatta. A questo punto bisogna caricare la propria foto profilo (passaggio che può essere anche saltato), confermare il proprio numero di cellulare e la propria e-mail. È fatta! L’account è stato creato.

Alla fine del post troverete un link con il quale potrete iscrivervi su Airbnb e avere sin da subito uno sconto di 25 euro sulla prima prenotazione e 9 euro su un’esperienza nella città di destinazione.

Confermare la propria identità

Adesso però manca solo un piccolo passaggio, prima di poter prenotare un alloggio su Airbnb. È arrivato il momento di verificare la propria identità. Come? Inviando una foto del proprio documento di identità. Per fare questo bisogna andare su Account > Informazioni personali > Documento d’identità ufficiale > Aggiungi. Si può scegliere tra tre opzioni per inviare il documento. La prima è scattare una foto del documento con il telefono cellulare; la seconda prevede la stessa operazione ma con la fotocamera del pc (webcam); la terza invece permette di caricare una foto già scattata in precedenza e memorizzata nella memoria del dispositivo.

Quali documenti d’identità si possono caricare su Airbnb? Potete caricare la patente, il passaporto o la carta d’identità. Una volta caricato il documento, potrebbe essere chiesto di scattarvi una foto sul momento mediante la webcam del vostro pc o la fotocamera del vostro smartphone (se utilizzate l’app Airbnb). In questo mondo Airbnb potrà confrontare la vostra foto con quella riportata sul documento d’identità.

E la privacy? State tranquilli, perché né la foto del documento d’identità né quella scattata “istantaneamente” saranno condivise con gli host. Le uniche informazioni che Airbnb condividerà con gli host, sono il vostro nome come riportato sul documento, se avete compiuto almeno 25 anni, se avete inviato il documento d’identità e la vostra foto profilo.

Come prenotare un alloggio

La ricerca

Adesso che abbiamo verificato la nostra identità, niente più ci impedisce di prenotare un alloggio su Airbnb. Nella schermata iniziale del sito si trova la mascherina di ricerca. Per carcare un alloggio, basta inserire la destinazione, le date di arrivo e partenza e il numero di persone (quanti adulti, bambini e neonati). Cliccando su Cerca, compare una schermata in cui è possibile indicare cosa stiamo cercando: un alloggio, un’esperienza, un ristorante. Indichiamo che stiamo cercando un alloggio. A questo punto compaiono i primi risultati della nostra ricerca.

I filtri di ricerca

Per fare l’esempio, ho cercato 3 notti a Parigi per una persona. In alto a sinistra compaiono dei rettangoli. Si tratta dei filtri. Cliccando su di essi, si possono filtrare i risultati di ricerca in base alle nostre esigenze. Vediamoli uno per uno.

Con Tipo di alloggio possiamo dire a Airbnb di mostrare solo alloggi di una o più tipologie. Possiamo scegliere tra:

  • Intera casa: se volete affittare un interno appartamento.
  • Stanza privata: se volete una stanza tutta per voi ma in un appartamento condiviso. L’appartamento potrebbe essere condiviso con l’host o con altri viaggiatori come voi.
  • Camera di hotel: su Airbnb è possibile prenotare anche stanze in boutique hotel o ostelli.
  • Stanza condivisa: se volete condividere una stanza con un altro viaggiatore come voi.

Con il filtro Prezzo, è possibile indicare quanto deve costare l’alloggio a notte, impostando un prezzo minimo e un prezzo massimo. In questo modo compariranno solo alloggi in linea con il vostro budget.

Cliccando su Più filtri, possiamo dire a Airbnb quanti letti deve avere il nostro alloggio, quante stanze, ecc.

La mappa

Un altro modo per scegliere l’alloggio su Airbnb è la mappa. La si trova sul lato destro della schermata, accanto ai risultati di ricerca. La mappa è molto utile soprattutto se desiderate alloggiare in zone specifiche della città. Attenzione, potete anche inserire il nome del quartiere al momento della ricerca.

La scheda dell’alloggio

Quando trovate un alloggio che vi incuriosisce tra quelli proposti nei risultati di ricerca, dovete cliccare su di esso per poterne vedere la scheda di descrizione. In alto, si trovano le foto dell’alloggio. Scendendo, si trova la descrizione vera e propria, con tutte le caratteristiche dell’alloggio. Accanto c’è il preventivo, dove sono mostrati il costo della camera/casa per il numero di notti indicato e le spese accessorie per la pulizia e la gestione pratica.

Scendendo ancora, si possono leggere le recensioni (se disponibili) scritte da altri viaggiatori che hanno soggiornato in quell’alloggio e le politiche di cancellazione, che possono essere più o meno flessibili in base all’host.

Una volta deciso che quello è l’alloggio ideale per il nostro viaggio, basta cliccare su Prenota. Nelle schermate successive si inserirà il numero della carta di credito per il pagamento. Quest’ultimo, parziale o totale a seconda dei casi, avviene al momento della prenotazione.

Politiche di cancellazione su Airbnb

Anche se il pagamento totale o parziale è immediato, è possibile cancellare una prenotazione su Airbnb. Va detta però una cosa! Prima di prenotare, dovete leggere bene la politica di cancellazione per l’alloggio. Questa infatti può essere più o meno flessibile. Può capitare che l’host accetti la cancellazione della prenotazione fino al giorno prima con rimborso totale dell’importo pagato. C’è chi stabilisce che potete cancellare la prenotazione con rimborso totale solo entro un certo periodo (magari entro una settimana dall’arrivo). Ma può anche capitare di trovare chi chiede comunque una percentuale in caso di cancellazione. Quindi, occhio su questo aspetto!

Airbnb è affidabile?

Come scritto all’inzio del post, ho usato Airbnb diverse volte e non ho mai avuto problemi. Però, ovviamente, il fatto spiacevole può sempre succedere. In linea di massima, mi sento di dire che Airbnb è sicuro. Essendo una community che unisce viaggiatori e host (che a loro volta possono essere viaggiatori), ci sono delle regole da rispettare.

Ad ogni modo, una cosa che tutela molto i viaggiatori è data dalle recensioni. Ogni viaggiatore, dopo aver soggiornato nell’alloggio prenotato su Airbnb, ha la possibilità di lasciare il suo feedback sulla sua esperienza. In questo modo chi arriverà dopo, troverà la sua recensione, e quella di altri viaggiatori, potendo così valutare se un alloggio faccia al caso suo o meno. Un consiglio che vi do per non incappare in brutte esperienze, è di puntare su alloggi dove ci sono tante recensioni (più sono positive e meglio sarà). Con questo però non voglio dire che un alloggio senza recensioni (perché magari aggiunto da poco su Airbnb) sia di serie B rispetto a quello di un superhost (gli host con le migliori recensioni).

Vi ho detto prima che il pagamento avviene al momento della prenotazione. Non vi ho detto però una cosa importante! I soldi che voi pagate, non vanno direttamente all’host. In un primo momento i soldi vanno a Airbnb, che provvederà a pagare l’host 24 ore dopo il vostro arrivo nell’alloggio. In questo modo, i viaggiatori sono per certi versi tutelati. Nel caso in cui dovesse sorgere un problema serio, nella peggiore delle ipotesi l’alloggio è inesitente o completamente diverso da quello descritto sul sito, l’host non riceverà alcun soldo.

Altra cosa. I pagamenti e la comunicazione tra viaggiatore e host devono avvenire solamente tramite Airbnb. Se un host dovesse chiedervi del denaro fuori dalla piattaforma, sappiate che va contro le regole della community. Per qualsiasi problema, è disponbile un’assistenza operativa h24 via web, e-mail o telefono (numero italiano +39 06 9936 6533).

Link per l’iscrizione con buono sconto di 25 euro

Come vi avevo promesso prima, ecco il link che vi consente di iscrivervi a Airbnb, ricevendo uno sconto di 25 euro utilizzabile solo per la prima prenotazione. Oltre a questo, Airbnb vi offre altri 9 euro da spendere su un’esperienza. Per usare questo link, cliccate sul link in basso.

https://www.airbnb.it/c/andreaa6856?currency=EUR

Spero che questo piccolo regalo vi faccia piacere e vi sia utile.

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